Intervista al nuovo consigliere provinciale di Caserta Dott.ssa Imma Lama
Benvenuta, Imma Lama, il suo subentro in Provincia di Caserta segna un nuovo inizio. Oggi con Lei esploreremo le priorità per il territorio aversano e la provincia tutta, le sfide amministrative e la sua visione sul ruolo delle donne nelle istituzioni.
Grazie. Considero questo mio nuovo impegno pubblico un’assunzione di responsabilità verso i cittadini, non un punto di arrivo ma un punto di partenza. Il territorio casertano ha bisogno di amministratori presenti, determinati e soprattutto coerenti.
Come valuta l’impatto politico del suo ingresso in Provincia per il rafforzamento di Fratelli d Italia sul territorio campano?
Il mio ingresso non nasce da strategie politiche e accordi preconfezionati, dinamiche di palazzo o di segreterie, ma da rapporti personali costruiti nel tempo e fondati su stima, dialogo e condivisione. Forte di questo sostegno personale, mi adopererò per consolidare l’unità dell’area di centrodestra. Non sono interessata alla politica come mera somma di caselle o simboli e credo di essere stata gratificata perché mi sono stati riconosciuti quotidiano impegno e una presenza costante e fattiva sul territorio.
Quali priorità concrete intende perseguire come nuova consigliere provinciale per rispondere efficacemente alle crescenti esigenze dei cittadini aversani?
Nell’ambito di scelte prioritarie, credo che vadano privilegiate infrastrutture, edilizia scolastica, ambiente e viabilità. Non possiamo parlare di sviluppo senza, in particolare, garantire sicurezza nelle scuole, strade percorribili e una gestione seria dei rifiuti. Sono temi complessi e concreti, non slogan.
Quali strategie operative concrete proporrebbe per migliorare significativamente la qualità della vita degli aversani?
Servono visione e metodo. Monitoraggio costante dei servizi, collaborazione tra enti e tempi certi. Vanno promossi tavoli tecnici permanenti con i comuni, oltre a una verifica puntuale delle necessità dei territori e dei conseguenti interventi da eseguire. Basta annunci: servono cronoprogrammi certi e rispettati.
Cosa rappresenta per lei personalmente Giorgia Meloni come modello femminile e politico al di là degli attuali schieramenti partitici?
Rappresenta un esempio di determinazione e coerenza. Al di là delle appartenenze, è una figura che ha dimostrato come una donna possa affermarsi senza rinunciare alla propria identità. Questo è un messaggio straordinariamente importante, soprattutto per le nuove generazioni.
Quali lezioni fondamentali ha tratto dall’esperienza come consigliera comunale che ora applicherà nel nuovo Consiglio provinciale?
Ho imparato che ascoltare è spesso più importante che parlare e che la conoscenza dei problemi locali è fondamentale. Porterò quindi anche in Provincia un contributo di studio di conoscenza e di pragmatismo: meno ideologia, meno chiacchiere ed esternazioni e più soluzioni.
Qual è il suo approccio personale alla politica istituzionale rispetto alle dinamiche di palazzo e alle tradizionali spartizioni partitiche?
Sono distante da quelle logiche. La politica non può e non deve ridursi a equilibri interni o esterni o a accordi e accordicchi di convenienza. Il mio approccio è diretto: conoscere, studiare, valutare le proposte nel merito e lavorare per risultati concreti. I cittadini non votano per assistere a giochi di potere, di poltrone o di carriera.
Cosa ne pensa delle critiche sui programmi politici del Sindaco Matacena per alcuni sembrano “libri dei sogni” e promesse difficili da mantenere realmente?
A fronte di una città che vive quello che sta vivendo e soffre quello che sta soffrendo, le critiche vanno ascoltate. Se un programma è irrealizzabile e se le criticità sono sotto gli occhi di tutti, il problema non è chi critica ma chi, quel programma, lo ha scritto e chi amministra. Ai cittadini non servono promesse ambiziose, irrealistiche: servono impegni chiari, fattibili e mantenuti. Il sindaco deve dimostrare con i fatti, non con le parole di assicurare una città vivibile. Gli aversani chiedono una città ordinata, pulita, sicura, respirabile, rispettosa di regole uguali per tutti: una città in cui anche i nostri figli decidano di abitarla e di viverci.
Quali proposte legislative concrete avanzerebbe per promuovere una maggiore inclusione delle donne nelle istituzioni locali del territorio provinciale?
Incentivi reali alla partecipazione femminile: formazione politica, sostegno alle candidature e meccanismi che garantiscano una reale pari opportunità nelle nomine. Non bastano le quote, serve un cambiamento culturale che parta dalle istituzioni stesse e garantisca alle donne un effettivo e paritetico esercizio di potere.
Come intende utilizzare la sua formazione di docente con anche una maturata esperienza imprenditoriale per innovare concretamente la gestione della cosa pubblica?
Bisogna ricostruire un approccio manageriale: pianificazione, controllo dei costi, valutazione dei risultati e dei benefici. La pubblica amministrazione deve imparare a essere efficiente come un’impresa, ma, naturalmente, avendo come stella polare l’interesse generale e privilegiando i bisogni collettivi primari.
Quali obiettivi politici si pone per i prossimi anni per garantire continuità istituzionale e risposte concrete ai cittadini del casertano?
Credo che debba essere l’obiettivo di ogni amministratore pubblico: lasciare un segno tangibile. Migliorare servizi, ridurre inefficienze e costruire una rete istituzionale solida e vicina ai cittadini. L’efficienza e l’efficacia dell’amministrazione della cosa pubblica non si garantisce con le parole o con la cosiddetta visibilità, ma con risultati che resistono nel tempo. Quello che voglio assumere è, dunque, un impegno chiaro: meno parole, meno retorica, più presenza, più studio, più efficienza, più responsabilità.
NOTA: Intervista rilasciata dalla Dott.ssa. Imma Lama su Linea Mezzogiorno che riceviamo e pubblichiamo.