IL MISTERO DEL CAPPOTTINO

Il mistero del cappottino e del riscaldamento fantasma

C’è ad Aversa una nuova figura istituzionale, a metà tra il delegato e l’auto-delegato: il consigliere comunale Pietro Giglio che dice di essere responsabile (anche) della manutenzione degli edifici scolastici, per volontà e decisione del sindaco Franco Matacena. Volontà che però il sindaco, con sprezzo del ridicolo, non conferma ,non nega,non smentisce : si limita a sorridere. Una delega quantistica: esiste e non esiste allo stesso tempo. Pietro Giglio, noto alle cronache come “Cappottino”, aveva rassicurato tutti: riscaldamenti sistemati, caldaie funzionanti, scuole al caldo come baite di montagna. Comunicati trionfali, dichiarazioni alla stampa, tono da missione compiuta. Peccato che la realtà, come spesso accade, non corrisponde alle dichiarazioni fatte ai giornali..

E così ieri si è scoperto che in alcune scuole gli alunni continuano a battere i denti, non per l’emozione per essere ritornati nella loro scuola, ma per il freddo vero, quello che entra dalle finestre e resta nelle aule. Altro che impianti funzionanti: funzionano solo le scuse, se arriveranno.

Memorabile il consiglio dato tempo fa dal nostro eroe Giglio: “Copritevi, mettete il cappottino”. Da qui il soprannome, guadagnato sul campo , o meglio, nei corridoi scolastici. Non la manutenzione degli edifici, ma l’educazione all’abbigliamento a strati: una nuova frontiera della politica locale.
Intanto, il sindaco tace, il consigliere parla, le scuole gelano, gli assessori competenti, quelli muniti di regolare e formale delega, latitano e zittiscono. O ignorano ? Un triangolo perfetto, dove l’unica cosa che non gira è il riscaldamento. Ma tranquilli: qualcuno dirà che il problema è temporaneo, qualcun altro che non è di sua competenza, e “Cappottino”che, in fondo, l’aveva pure già detto, suggerirà ancora : basta coprirsi.
E qui entrano in gioco i veri assenti Dove sono finiti gli assessori competenti ? Chi decide? Chi firma? Chi controlla? Chi paga?  Mistero avvolto nell’ enigma della criptodelega di Cappottino, sulla quale il sindaco continuerà a tacere e a sorridere. Ad Aversa la politica scalda i comunicati, non le aule. E agli studenti, per ora, resta solo una certezza: l’inverno è arrivato, e non per colpa del meteo. Intanto, il sindaco osserva, il consigliere comunica, gli assessori spariscono, e le scuole restano fredde. Un perfetto gioco di prestigio amministrativo, dove spariscono le responsabilità e riappaiono solo quando c’è da fare una foto.

Raffaele Silvestri