Complimenti vivissimi per l’iniziativa e tanti auguri. Riuscirete a dare una svegliata a questa povera città nostra?
Posso darvi una mano e segnalarvi anche io “qualcosa” di quelle moltissime che non vanno?
Ma possibile che ci si possa accapigliare su presunti meriti per avere fatto rimuovere l’impalcatura che copriva la facciata della Chiesa dell’Annunziata?
Possibile che l’essersi adoperati per farla rimuovere possa rappresentare una notizia giornalistica da sparare con fuochi di artificio e festeggiare al suono di trombe per magnificare chi, pur essendo obbligato a farlo, fino ad oggi non l’aveva ancora atto?
Possibile che la città debba essere costretta ad assistere a queste tristi gags e a questi deliri di autocelebrazione che sono ormai diventati dei vergognosi “sperpetui”?
Non era forse più opportuno e civile suonare il piffero piuttosto che dare fiato alle trombe?
Non sarebbe stato più serio capire il perché di un ritardo ultradecennale e bacchettare i colpevoli, magari al suono di un trombone sfiatato o al rumore di una caccavella accompagnato da una pernacchia alla Eduardo?
Non era più opportuno denunciare, al rumore di tamburi e piatti, il fatto che la città non può essere ridotta a vivere solo di facciate (intenda chi ha facoltà di intendere) e a continuare a sopravvivere con strade impraticabili e un traffico paralizzato, a soffrire una sicurezza inesistente, a deprimersi per la rigogliosa giungla al posto del verde pubblico e ad angosciarsi per scuole che cadono a pezzi, senza che nessuno se ne prenda cura e intervenga con tutta l’urgenza del caso?
Siamo ormai diventati vittime designate di un buio che non è solo metaforico. Ma non bisogna rassegnarsi.
Andate avanti.
Di nuovo complimenti e auguri