Il sindaco Franco Matacene e l’assessore Eufrasia Cannolicchio, con applausi e squilli di tromba di qualche consigliere comunale, neanche stavolta hanno perso l’occasione per salire sul palcoscenico della propaganda. Stavolta lo hanno fatto celebrando con toni enfatici la deliberata assunzione di cinque “istruttori di vigilanza “per il controllo nel settore rifiuti, come se si trattasse del frutto di una strategia virtuosa dell’amministrazione comunale, come se questo risultato fosse figlio della loro visione, della loro capacità di pianificazione e di realizzazione. Tutt’altro.
Nulla di più lontano dalla realtà.
Questa possibilità di assunzioni (che, naturalmente, sono importanti per un territorio che vive da anni il dramma del degrado ambientale e dell’abbandono) non nasce da una scelta politica dell’amministrazione comunale, ma è stata resa possibile esclusivamente grazie ai finanziamenti destinati alla cosiddetta “Terra dei Fuochi”. Fondi straordinari arrivati per dovere dello Stato di intervenire, attraverso la Regione, su un territorio martoriato, e non certo per merito del Sindaco, di qualche assessore, così come si vuole fare intendere.
È inaccettabile che chi dovrebbe con umiltà riconoscere il contesto di emergenza che ha reso necessario questo intervento, lo trasformi in uno strumento di autocelebrazione, oscurando il fatto che se Aversa (insieme ad altri Comuni ) avrà questi operatori ( che peraltro saranno al servizio anche di altri enti), è solo perché rientra in un piano più ampio di bonifica ambientale imposto dalla gravità della situazione.
Aversa non ha bisogno di amministratori che in maniera capziosa tentano di appropriarsi di ciò che non è loro. Non ha bisogno di chi senza vergogna trasforma l’ordinario in straordinario per mascherare più di un anno di inerzia, di assenza di visione e di disinteresse per il territorio.
Finché si continuerà a gestire la città a colpi di annunci o di video ( che, proprio grazie ai protagonisti, si trasformano in gag esilaranti ) senza affrontare le radici profonde dell’emergenza ambientale cittadina , non ci sarà alcun vero cambiamento. Basta propaganda, basta medaglie che malgrado non guadagnate si tenta di appuntare su una fascia ormai consunta.
I cittadini meritano verità, non narrazioni edulcorate. E la verità, in questo caso, è che senza l’intervento esterno, senza i soldi “piovuti” dall’alto – a loro insaputa – per la “Terra dei Fuochi”, oggi non ci sarebbe alcuna futura assunzione da festeggiare.
Aversa merita di più. Aversa merita rispetto.