INDENNITA’ AL PROFUMO DI FURBIZIA: QUANDO I NUMERI DELL’ISTAT PUZZANO DI PROBLEMA, MA L’AMMINISTRAZIONE SENTE SOLO ODORE DI SOLDI

Secondo quanto ha ipotizzato su un sito locale il consigliere comunale di opposizione Dino Carratu, sembra che finalmente a Palazzo sia giunta a maturazione una doverosa e saggia riflessione. Pare infatti che la dirigente comunale Oro abbia deciso di rivedere al ribasso le corpose indennità di carica percepite dal sindaco e dagli assessori di una città come la nostra che, secondo rilevazioni datate che non rispecchiano la realtà, conta oltre 50mila abitanti… ma che secondo l’ISTAT non arriva a tale popolazione nemmeno con la calcolatrice truccata. Il problema? Lo avevamo segnalato. Non una, non due, ma ben cinque volte, con articoli, numeri, norme, virgole e punti esclamativi. Un pressing civico che avrebbe fatto impallidire persino una redazione d’inchiesta. Eppure, il sindaco e gli assessori, cui avevamo indirizzato anche una lettera aperta, hanno scelto la strategia del silenzio tombale, evidentemente più redditizia della trasparenza. Anzi, trasparente lo è stata solo la loro più che interessata indifferenza. Secondo quanto prescrive la legge – quella cosina noiosa che ogni tanto bisogna pur rispettare – l’indennità va parametrata alla popolazione reale, non a quella desiderata o idealizzata o addirittura ampiamente datata . Ma qui al Comune si è preferito far finta che Aversa fosse in pieno boom demografico, ignorando che l’ultimo ad aumentare i residenti era stato Babbo Natale con la residenza fittizia dell’elfo contabile. E dire che nella sezione “Amministrazione Trasparente” (una definizione che per Aversa è diventata sempre più ironica) sarebbe stato bello e edificante leggere, con un minimo di onestà istituzionale, che il sindaco Franco Matacene, con il solito sermoncino di circostanza, aveva, sorridendo, solennemente proclamato: “Signori, recito sempre che insieme si va lontano, ma ora non dobbiamo esagerare con il contachilometri “truccato”. Riduciamo in autotutela le nostre generose indennità e chiediamo chiarimenti ai ministeri competenti.” Invece, in un sospetto e lucroso silenzio, si è preferito chiedere chiarimenti solo al conto corrente, che nel frattempo ha continuato a ingrassarsi con una indennità quasi sicuramente fuori misura. Ora, la dirigente comunale pare voglia correre ai ripari. Forse ha avuto un saggio ripensamento, forse ha semplicemente capito che quando si gioca con i numeri e soldi pubblici, prima o poi qualcuno ti chiede di fare i conti. Certo, il suo, quanto meno, è un gesto prudente : meglio tardi che inquisiti. E intanto, i cittadini? Pagano. In silenzio, loro sì, ma solo perché non possono permettersi un’indennità da sindaco o da assessore di una città con una apparente ma inesistente popolazione superiore ai 50 mila abitanti. Magari un giorno potranno permettersi la verità. Ma per questo serve un’altra amministrazione. Per completezza di informazione e per non ripeterci per la sesta volta , invitiamo coloro che ne hanno voglia e tempo di informarsi sulla questione in maniera dettagliata di leggere gli articoli pubblicati da questo sito rispettivamente in data 23, 24,26 ( due) e 27 luglio; in particolare, in quello del 27/7 davamo notizia di avere “doverosamente informato le Autorità ” della “anomalia” Aversa. A questo proposito, ma senza volere minimamente rivendicare alcuna primogenitura, né sottolineare ulteriormente il silenzio sinora osservato dai Media, precisiamo che nello scorcio di fine luglio furono dettagliatamente notiziate tutte le competenti autorità.