Mi dispiace che Orlando De Cristofaro non gradisca le nostre segnalazioni e i nostri dubbi sulla sua nomina ad assessore. Il nostro interesse non è attaccarlo ma evitare che qualche leggerezza o errore possa causare danni gravi per il Comune.
Già quando furono pubblicati i Decreti di nomine degli Assessori sollevammo dei dubbi sulla validità di quella di De Cristofaro, perché ritenevamo che la nomina doveva essere accettata dall’interessato, manifestando in modo formale e inequivocabile la sua volontà di assumere la carica. Segnalammo, infatti, che delegare il consigliere Raffaele Oliva ad accettare il suo incarico poteva essere inidoneo. Abbiamo chiesto, pertanto, di conoscere tutti gli atti e, dopo quasi tre mesi, scopriamo addirittura che la delega e l’accettazione per delega non sono mai state neanche protocollate presso gli uffici comunali. La registrazione di protocollo è una condizione necessaria per conferire valore giuridico ai documenti e acquisirli brevi manu rappresenta una violazione di principi generali di trasparenza e tracciabilità degli atti amministrativi.
Noi temiamo che, se la nomina De Cristofaro è illegittima, perché non ha ancora accettato regolarmente l’incarico, chiunque abbia interesse potrebbe impugnare ed invalidare gli atti in cui è coinvolto. Sarebbe un potenziale danno per l’Amministrazione.
Era stato chiesto un parere all’ex Segretario generale sulla regolarità della procedura dal consigliere Dino Carratù. Non è stata data ancora una risposta. Se ci assicurano che le delibere proposte da De Cristofaro, in qualità di assessore all’Urbanistica e Edilizia Privata, allo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP), alle Attività Produttive e Commercio, alla Fiera Settimanale e al Mercato Ortofrutticolo, non sono a rischio di essere impugnate ed invalidate da parte di soggetti interessati, per noi il caso è chiuso.
Dovrebbe essere obiettivo comune, anche di De Cristofaro, evitare che i vizi o gli errori procedurali possano creare problemi all’amministrazione comunale. Mauro Baldascino