Come se fosse Antani, con scappellamento  della supercazzola a destra, al centro e a sinistra

ll sindaco Franco Matacena e il suo assessore al bilancio prof. Mariano D’amore, simpaticamente definiti dagli agiografi di Corte Re Artù’ e Mago Merlino, come promesso in campagna elettorale, per combattere l’evasione e per risanare le casse comunali, hanno emanato il seguente regio e magico editto, minacciando severe sanzioni nei confronti di tutti coloro che non lo osserveranno: 

“Aversani, cari e fedeli sudditi, a partire da oggi, 1° dicembre, per la tombola di quest’anno abbiamo istituito l’obbligo di tracciabilità. Pertanto, sono vietate le monete, i fagioli, i ceci, le lenticchie, ecc. Chi ha il tabellone deve essere munito di POS. Ogni cartella deve avere la clausola non trasferibile. Il nominativo di chi acquista più di 5 cartelle deve essere comunicato telematicamente all’ufficio tributi che verificherà in tempo reale la congruenza con il reddito dichiarato e con l’ammontare della tassa rifiuti. La tracciabilità delle giocate deve applicarsi anche al 7 e mezzo e a tutti gli altri giochi natalizi. Unico esonero è previsto per il “ruba mazzo”, detto anche asso “piglia tutto”, che, per il nome e anche per il rispetto a noi stessi e a qualche assessore, non può essere soggetto a tracciabilità.

Firmato, i benedicenti Re Artù e Mago Merlino

Dal Palazzo, giorno e anno del Signore, 1° dicembre 2024.”

Il re e il mago, intervistati dal loro portavoce su questo provvedimento che desta curiosità più che scalpore, hanno dichiarato:

“Siamo convinti che queste misure adottate, al pari di quelle recentemente proposte per la rimodulazione del piano di riequilibrio e per la restituzione del fondo di rotazione, saranno di tale efficacia da riportare al pareggio il bilancio comunale, le nostre coscienze e le tasche degli aversani. Riteniamo di avere realizzato, illuminati dal fulgore di noti luminari, una vera magia pirotecnico- tecnico-giuridico-contabile. Con una visione ecumenica e conciliativa e impegnati in una tumultuosa esplorazione del vuoto, abbiamo risolto difficili e complessi problemi con una sintesi scintillante costruita su formule suggestive ma innovative e salvifiche, lenitive per tutti i generi di buchi. Insomma, ci siamo adoperati in una visione da supercazzola perché tutto fosse antani con scappellamento a destra, a centro e a sinistra. Sappiamo bene che molti sostengono che anziché offrire la soluzione di gravi problemi abbiamo soltanto proposto e offerto una semplificazione senza soluzione. La verità è che questi miscredenti non sono in grado di ascendere ai nostri livelli e a quelli di coloro che ci hanno illuminato e che ci illumineranno, anche con la finalità di un risparmio energetico. Siamo persuasi che da questo momento tutte le amministrazioni comunali che hanno difficoltà di bilancio faranno propri la nostra impostazione e il nostro editto e anche loro, come noi, faranno TOM.BO.LA!.

Con l’occasione, anticipiamo il nostro prossimo stratagemma magico e regale, anche questo studiato con gli amici luminari, che schiarirà le menti degli aversani al pari dei giochi di luce che inondano  la nostra città quando ritorna da Noi la  Madonna di Casaluce, che da ora non sarà più sola nel suo miracoloso impegno di salvare Aversa.  Siamo infatti felici di annunciare che, con la finalità di risanare i conti della città, con l’anno nuovo adotteremo queste nostre misure natalizie anche per il gioco del Monopoli.

Pertanto, nel pronosticare il vostro giubilo per questa magica e regale soluzione, vi comunichiamo la nostra soddisfazione e serenità e restiamo in fervida e fiduciosa attesa insieme a tutti gli aversani, perché confidiamo che anche la Corte dei Conti, oltre a congratularsi per le nostre scoppiettanti e fantasmagoriche soluzioni, che ormai appartengono alla scienza della contabilità, condividerà  e approverà anche la nostra tombolata e il nostro Monopoli”.

 Isidoro Orabona

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