Un numeroso gruppo di Aversani che ha a cuore le sorti della propria Città. Blog amministrato da Isidoro Orabona Sr. pubblicista con il sostegno e la collaborazione di tutti coloro che hanno a cuore le sorti della Città.
Il nome di questo neonato blog dice tutto. La nostra città è ferma, anzi sta indietreggiando, regredisce di continuo in un vuoto di pensiero e di azione tattica e strategica. Ormai si è creata una cesura tra il cosiddetto ceto politico, il corpo elettorale e la stessa società civile, la quale, però e per fortuna, ancora non è priva di molteplici e qualificate espressioni, articolazioni e iniziative. La politica imperante e manovrante e quella che si è autoinnalzata su un piedistallo, è, invece, da tempo orfana di autorevoli figure simboliche capaci di irrobustire la coscienza civica e di stimolare una attiva e stimolante partecipazione alle vicende cittadine. Purtroppo, questa (non) politica si è ora caratterizzata solo per essere quella selezionata sulla base della mediocrità servile, genericamente disposta, purché al potere, ad arruolarsi sotto le insegne dei vincitori e pertanto prona e bendisposta con tutti e con tutto. In questa deprecabile e pericolosa veste bada solo alle sue personali convenienze e alla “carriera” dei suoi capi, capetti e serventi, e non ha pertanto interesse per i gravi e complessi problemi che affaticano la nostra città; per i quali, peraltro, non è neanche attrezzata per affrontarli. Arroccata nel suo nebuloso e opaco sistema di potere, si rifugia negli slogan e nelle dichiarazioni di ferrei propositi, che però subito si rivelano di latta perché, per la loro fatua inconsistenza, appartengono all’apologetica della campagna elettorale e alla manualistica farlocca dei venditori televisivi. Tant’è che diventano sempre di più visibili le ormai profonde crepe di questa inadeguata e mercantile politica che giorno dopo giorno sta facendo scivolare la città in un precipizio di cui è difficile sondare la profondità. Aversa, città ormai senza adeguata rappresentanza politica, ed essa stessa perciò svilita e poco rappresentativa, è dunque in ginocchio, langue, ma, purtroppo, ancora non si dispera. Tutti, allora, dobbiamo avvertire il dovere di fare qualcosa, bene e con urgenza, e di impegnarci gridando: basta, Punto a Capo. Da subito dobbiamo mettere un punto fermo, risvegliarci e darci una scossa, andare daccapo e adoperarci per evitare che la nostra continui ad essere una città in via di sottosviluppo. Certo, tutti abbiamo commesso degli errori, però non è che confessandoli e mostrandoci pentiti dobbiamo considerarci immunizzati dalla responsabilità di averli commessi ed esonerati dall’impegno di porvi rimedio. Non è quindi in alcun modo giustificabile continuare a sopravvivere in una indifferenza passiva, come spettatori immalinconiti, sprofondati in una riprovevole e disinteressata estraneità o, peggio, in una equivoca e colpevole neutralità che rischia perfino di apparire connivente. Queste le ragioni e la finalità del blog, il quale non vuole essere un confessionale, né tantomeno un’occasione di autoflagellazione o un osservatorio di disincantata contemplazione, bensì uno strumento per offrire a tutti, e dico: a tutti, la possibilità di contribuire, con interventi, idee, riflessioni e critiche, a stimolare partecipazione, proposte, testimonianze culturali, sociali e politiche di qualunque matrice, orientamento, provenienza e tendenza. Insomma, l’iniziativa vuole essere non una chiamata alle armi, né una sollecitazione a schierarsi, né un autoreferenziale palco censorio, ma un appello sincero e accorato per una
rinascita che prenda spunto e forza da una discussione partecipata, utile ad evitare che la città cada in frantumi. Tuttinsieme dobbiamo scongiurare che la nostra Aversa continui ad essere terra di nessuno o di pochi, dove si industriano gruppuscoli di mercenari, fazioni opposte di potere interessate solo al loro particulare e dove si radicano scontri tra caporioni “stranieri” senza patria e senza pudore, sostenuti da mercanti del consenso e all’insegna di un torbido clientelismo assistenziale. Presenze, queste, tutte, che, tra l’altro, acuiscono disinteresse, frustrazione e incultura, politica e non, procurando una sconcertante confusione, imbarbarimento civico e invivibilità. Un contesto, per di più, che esaspera il senso di estraneità e affievolisce perfino il sentimento di appartenenza ad una Comunità che si appresta a celebrare il suo primo millennio di vita. In breve, se proprio si vuole ricorrere a paroloni, il blog vuole issare e sventolare, insieme a tutte le persone di buona volontà che hanno a cuore le sorti di Aversa-città-millenaria, la bandiera di una costruttiva ribellione civica, esistenziale prima che politica. V’è piena consapevolezza del difficile e faticoso impegno cui questo blog va incontro. Ma v’è anche la solenne promessa che questo neonata “creatura” farà, con ferma determinazione, il possibile e 1 ‘impossibile per onorarlo. A tutti coloro che avranno la pazienza di leggerlo, il tempo di seguirlo e la voglia di partecipare chiediamo di intervenire, di essere presenti con suggerimenti, contributi, critiche, segnalazioni e provocazioni. Saremo ben lieti di ospitarli e di iniziare tuttinsieme un cammino di Rinascita.
Grazie e auguri a tutti e, sempre e comunque, Viva Aversa!
Orabona Isidoro Senior