Veglione in piazza c’è il via libera “Ora piano sicurezza”

Il comandante dei VV.UU. Guarino dovrà fornire i dettagli; Giuliano: “Movida, la legge assicura al Sindaco poteri d’azione”

«Il prefetto in linea di massima propende per non vietare questo tipo di manifestazioni, ma sono necessari accorgimenti in temi di sicurezza». Questo quanto venuto fuori nel corso del comitato provinciale per la sicurezza che si è tenuto nella mattinata di ieri a Caserta, al quale hanno preso parte il sindaco Franco Matacena e il comandante della polizia municipale Stefano Guarino. La riunione, indetta per affrontare il fenomeno movida, ha visto anche la discussione sul veglione in piazza Municipio ad Aversa con le implicazioni sulla sicurezza, in una piazza dove vi sono giostre, ruota panoramica e da ieri, dopo un litigio per scegliersi il posto migliore, anche dei tiri a segno. Ora il comandante Guarino dovrà fornire alla questura una serie di notizie per organizzare l’ordine pubblico, ma la tendenza è a far tenere l’evento in programma per la notte di San Silvestro, ma con le dovute prescrizioni in materia di sicurezza.

«Sensibilizzare il prefetto e mettere i responsabili dell’ordine pubblico di fronte alle proprie responsabilità». L’ex sottosegretario alla giustizia e magistrato Pasquale Giuliano irrompe a gamba tesa nel dibattito sulla movida. Un dibattito diventato incandescente dopo i fine settimana di violenza. «Il sindaco – afferma Giuliano – può molto, se vuole, se ha disponibilità e il consenso della sua maggioranza e della stessa opposizione, e se non si cura di eventuali e interessati dissensi. Infatti, vista la delicata situazione attuale, ha a disposizione strumenti legislativi che gli danno ampi poteri di intervento. In materia di regolamentazione degli esercizi commerciali, la normativa europea e nazionale lo legittima a “manovre” molto incisive, così come del resto lo stesso testo unico sull’ordinamento degli enti locali, proprio per ragioni che riguardano la sicurezza urbana, l’incolumità pubblica e le situazioni urbane che favoriscono l’insorgere di fenomeni criminosi, quali lo spaccio di stupefacenti e la ricorrente violenza legata anche all’abuso di alcool. Credo, purtroppo, che da noi ricorrono queste condizioni». «È previsto che in tal caso – continua l’ex magistrato – il sindaco debba coordinarsi con il prefetto; ma proprio tale previsione, coniugata con la necessità di fare fronte alla carenza dell’organico del Comune e delle stesse forze di polizia, può rappresentare una irrinunciabile occasione di “sensibilizzare” chi di dovere e metterlo di fronte alle proprie responsabilità. È evidente che per tutto questo occorre studio, programmazione, capacità e forza politica, coinvolgimento dell’intera rappresentanza consiliare, determinazione e anche riferimenti governativi, ma soprattutto, coraggio».

«La movida che si snoda per le strade della città in maniera rispettosa di elementari regole di vita e di civismo – interviene ancora l’ex parlamentare – vivifica la città, la rende più attrattiva, diventa strumento di crescita e di sviluppo e rafforza gli stessi vincoli di appartenenza. Pertanto, come si può essere contrari ad una movida organizzata, gestita  e vissuta nel rispetto di regole precise e osservate, che costituiscano una studiata ed equilibrata  sintesi tra le giuste esigenze di divertimento e di spensierata condivisione della città, le legittime pretese degli esercenti  e le sacrosante necessità dei residenti che vogliono godersi la tranquillità delle proprie mura domestiche, salvaguardare la loro salute psicofisica e non soffrire l’angosciante ansia per il pericolo al quale sono esposti i loro figli che partecipano anch’essi alla movida?».

A mantenere viva la polemica sulla sicurezza in città la mancata riapertura (che sarebbe dovuta avvenire ieri) di via Salicelle, la strada parallela a via Gramsci che collega via Oasi Sacro Cuore a Giugliano con viale Olimpico ad Aversa a causa del furto dei cavi elettrici di rame dai pozzetti della pubblica illuminazione. I lavori andavano avanti da oltre due anni per un’opera costata 2,5 milioni di euro per realizzare la rete fognaria e quella idrica, marciapiedi, pista ciclabile e illuminazione pubblica. Un’opera attesa per fare in modi di porre fine al traffico esasperante in ingresso e in uscita dalla città normanna al momento tutto gravante su via Gramsci, dove insiste anche l’ingresso del pronto soccorso dell’ospedale San Giuseppe Moscati. Inoltre, via Salicelle serve anche per raggiungere un parcheggio a servizio del nosocomio normanno e la sede aversana dell’Agenzia delle Entrate.

Livia Fattore  13/12/2024