Il consiglio comunale di questo 19 maggio entra di prepotenza negli annali della cronaca politica di Aversa. Meglio che ad un supermercato : in una sola seduta due sfiduce al prezzo di una.
Per primo,la ghigliottina dei voti ha recisola testa dell’amletiano Orlando de Cristofaro. Si, è vero, i numeri sembrano a suo favore. Ma è solo apparenza o specchietto per ingenui : 12 voti contro la mozione di sfiducia presentata contro di lui dalla opposizione ; 10 voti a sostegno della mozione; 3 voti nulli perché riconoscibili per l’aggiunta di un disegnino raffigurante dei “cuoricini”. Anche un imberbe o neofita della politica comprende che di fatto è stata espressa una chiara sfiducia verso Orlando. L’ opposizione conta nove voti , un altro voto l’ ha espresso uno della maggioranza e si arriva a 10, ai quali vanno però aggiunti i tre voti espressi deliberatamente in maniera nulla che pure provengono dalla maggioranza.La quale, in questa sua componente, invece di votare a favore di Orlando, l’ha di fatto silurato con questa modalità e con tanti ironici cuoricini pieni di fiele. Quindi ,il totale politico, al di là dell’apparenza numerica, è che Orlando è stato sfiduciato con 13voti13 , contro i soli 12 voti di una maggioranza finta, sfasciate e spregiudicata.
Su Diana sarebbe spietato infierire : i numeri nella loro cruda emblematicita’ si commentano da soli : 19 voti a favore della sfiducia, 6 miseri voti contro la sfiducia.
Un evento raro, quasi mitologico : due teste cadute in un solo colpo. In una una sola seduta, la minoranza discute di due sue mozioni di sfiducia e la maggioranza riserva ad esse una calorosa accoglienza e, come in una tragicommedia , applaude e le vota. Che spettacolo da circo : la minoranza lancia il coltello e la maggioranza tiene fermo il bersaglio. Quando si tratta di fare a pezzi la propria giunta solo allora Mata -cene &company dimostrano efficienza, determinazione e celerità.
Che sia chiaro, però, mancando una visione politica, non essendoci quel famoso ma inesistente “progetto” che pappagallescamente la maggioranza evoca di continuo per mascherare il nulla, si è trattato solo di faide interne, interessi di bottega, vendette personali e beghe da cortile elevate a politica.
Ora il vero problema non è chi viene sfiduciato, ma coloro che restano e che hanno silenziosamente applaudito.
Dopo la sfiducia a Diana, i consiglieri di Aversa azzurra, guidati da dello vicario hanno per protesta abbandonato l’aula consiliare al grido di vergognatevi rivolto ai loro colleghi di maggioranza.
Mata- cene ora e’ sui carboni accesi in attesa delle sicure richieste che arriveranno dal gruppo di dello vicario . Che non saranno poche e leggere.
Chi vivrà vedrà !