Sempre più numerose le lamentele del Popolo

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

LETTERA APERTA AL SINDACO, AI DIRIGENTI E AGLI ASSESSORI COMPETENTI
Aversa, 21 settembre 2026
Al Sindaco di Aversa
Avv. Francesco Matacena
Al Dirigente Area 2 – Lavori Pubblici
e, per conoscenza,
Ing. Danila D’Angelo – Assessore ai Lavori Pubblici
Avv. Francesco Sagliocco – Assessore alla Polizia Municipale
Avv. Giulia Lauriello
OGGETTO: Richiesta di chiarimenti sull’attuazione della mozione approvata dal Consiglio comunale relativa all’installazione di un semaforo in Via Vecchia di Teverola.
Gentili Signori,
mi rivolgo a voi per chiedere chiarimenti puntuali e documentati sulle vicissitudini relative all’attuazione della mozione approvata dal Consiglio comunale di Aversa con deliberazione n. 2 del 10 febbraio 2026, riguardante l’installazione di un semaforo in Via Vecchia di Teverola.
Dalla documentazione in mio possesso emerge che, con nota del 28 maggio 2026, protocollata dal Comune di Aversa al n. 0040880, il Comandante della Polizia Municipale, Col. dott. Stefano Guarino, ha richiesto il supporto tecnico necessario per dare corso alla mozione consiliare.
La richiesta, avente ad oggetto:
“Installazione semaforo in Via Vecchia di Teverola: richiesta supporto tecnico”
specificava la necessità di assegnare un tecnico per l’elaborazione del relativo computo metrico, proprio al fine di procedere all’attuazione di quanto deliberato dal Consiglio comunale.
E qui nasce una domanda che, a mio avviso, merita una risposta chiara.
DAL 28 MAGGIO SONO PASSATI QUASI QUATTRO MESI.
E dall’approvazione della deliberazione del Consiglio comunale sono ormai trascorsi oltre sette mesi.
Che cosa è stato fatto concretamente in questo periodo?
È stato individuato il tecnico?
È stato predisposto il computo metrico?
È stato effettuato il sopralluogo?
È stato redatto un progetto?
Sono state individuate le risorse economiche necessarie?
Esiste un cronoprogramma per l’installazione?
Oppure, ad oggi, la pratica è ancora ferma?
NON STIAMO PARLANDO DI UNA QUESTIONE SECONDARIA.
Parliamo della sicurezza e della viabilità in un punto che da tempo presenta criticità e che molti cittadini hanno ormai ribattezzato “il ponticello della discordia”.
Un’intersezione nella quale, secondo quanto segnalato dai cittadini, negli anni non sono mancati momenti di forte tensione tra automobilisti proprio per l’incertezza sulle precedenze e sulle modalità di attraversamento.
È necessario aspettare che accada qualcosa di grave prima di intervenire?
Io credo che la prevenzione debba arrivare prima dell’emergenza.
Ma soprattutto c’è un’altra questione che ritengo ancora più importante.
CHE VALORE HA UNA DELIBERAZIONE APPROVATA DAL CONSIGLIO COMUNALE?
Se il Consiglio comunale approva una mozione o un emendamento, quale seguito concreto deve avere quella decisione?
Quanto vale, concretamente, un’alzata di mano nell’Aula consiliare, se dopo mesi una decisione approvata non trova ancora la sua attuazione?
E soprattutto:
QUANTA VALENZA HA UN EMENDAMENTO APPROVATO?
Sono domande che non pongo per alimentare polemiche personali, ma perché ritengo che gli atti approvati dalle istituzioni debbano avere un seguito verificabile.
Il cittadino che assiste a una seduta del Consiglio comunale e vede approvare una proposta ha il diritto di sapere che cosa accade dopo.
Non basta approvare.
Occorre dare seguito alle decisioni.
E quando questo non avviene, è doveroso spiegare ai cittadini perché.
PER QUESTO CHIEDO PUBBLICAMENTE:
Qual è lo stato attuale della pratica relativa al semaforo di Via Vecchia di Teverola?
A chi è stata assegnata la predisposizione del computo metrico richiesto il 28 maggio 2026?
Il computo metrico è stato elaborato? Se sì, quando?
Quali ulteriori passaggi amministrativi e tecnici sono stati compiuti?
Sono state individuate le risorse economiche necessarie?
Esiste una previsione temporale concreta per la realizzazione dell’intervento?
Se la procedura è ancora ferma, quali sono le ragioni del ritardo?
UNA RISPOSTA È DOVEROSA.
Sindaco, dirigenti e assessori competenti hanno l’opportunità di chiarire ai cittadini che cosa è stato fatto, che cosa resta da fare e quali sono i tempi previsti.
Mi auguro, pertanto, che questo ulteriore documento possa rappresentare un’occasione di riflessione e, soprattutto, possa contribuire a sbloccare una situazione che appare difficile da comprendere.
Perché quando un Consiglio comunale approva un provvedimento, quel voto dovrebbe trasformarsi in un’azione amministrativa concreta.
E se ciò non è ancora avvenuto, i cittadini hanno tutto il diritto di chiedere:
QUANTO VALE UN’ALZATA DI MANO NEL CONSIGLIO COMUNALE?
E QUANTA VALENZA HA UN EMENDAMENTO APPROVATO?
Con il consueto rispetto istituzionale,
il cittadino del popolo
Vincenzo Citarella