Sciopero democratico o rivolta civile ?

“La rivolta è l’ultima e la prima arma di chi non ha nulla: né privilegi, né status, né mezzi economici o politici”. Questa è stato il proclama emanato ieri da Ilaria Salis, che dal carcere in Ungheria è passata agli agi del Parlamento europeo grazie al partito AVS- Alleanza Verdi e Sinistra, stretto alleato del PD.  Questo sostanziale e pericoloso “incitamento” è avvenuto all’indomani dei fatti del quartiere Corvetto di Torino, dove vi era stata una violenta protesta con un vero e proprio assalto alla Polizia a seguito della morte di Ramy Elgam, un giovane datosi alla fuga per sfuggire all’Alt dei Carabinieri e deceduto a seguito di una caduta dal mezzo. Questo è il fuoco che si sta attizzando e sul quale aveva già soffiato lo stesso segretario della CGL Landini che, a giustificazione dello sciopero nazionale di ieri, aveva testualmente affermato che “la libertà della persona passa per la rivolta sociale contro le ingiustizie” e che “noi vogliamo rivoltare come un guanto questo Paese”. Che dire?  Ma davvero costoro, sconfitti politicamente, sono intenzionati a ricreare il clima della strategia della tensione e degli orribili anni di piombo?

La Redazione

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