Cari Lettori,
prendiamoci una breve sosta e proviamo per un momento a non pensare e a non commentare la enorme e vergognosa confusione che regna sovrana in questa scalcagnata amministrazione comunale. Abbandoniamoci, con un lieve sorriso e un conseguente ammiccamento, almeno una volta, al “taglio” rosa, quello dei famosi settimanali che riportano solo notizie e scoop rosa sulla vita di persone note e sulle loro “affettuose amicizie”.
Nel nostro amato Comune, dove le buche in strada resistono più dei matrimoni, il Municipio sembra essere diventato la culla dove sarebbe sbocciato un nuovo amore, diventato proprio una focosa passione .
Un uomo “tutto d’un pezzo”, almeno fino a svariati mesi orsono, ha trovato, nel suo ruolo politico, più che una collaboratrice fidata, una consigliera con delega al cuore, sempre presente, sempre premurosa, troppo premurosa, come insinuano le malelingue che vivono di pane e retroscena.
Lei, consigliera eletta e salita al ruolo di fidata collaboratrice, è ormai l’ombra dell’uomo ex “casa e chiesa”. C’è chi giura di averli visti condividere documenti riservati a lume di candela e approvare bozze di provvedimenti di giunta con un brindisi a due a calici incrociati. Quelli più addentro alle segrete cose dei corridoi comunali – che hanno orecchie molto sensibili a mugugni e gridolini di gioia o di piacere, finti o reali che siano – preannunciano che il prossimo strumento urbanistico sarà conosciuto come “Piano Regolatore Sentimentale”, con relativa zona G tinta di rosso fuoco. Aggiungono anche che lo studio del prossimo bilancio consuntivo prevede più cene tête-à-tête che verifiche di spese.
Intanto, i dipendenti comunali e gli abituali frequentatori del Palazzo si dividono: c’è chi, da romanticone/a, si sdilinquisce e li ammira e chi, invece, parla della solita, scontata passione “strumentale”, alla quale sono da sempre avvezzi e testimoni i loquaci muri del Municipio. Ah, commentano con maliziosa complicità gli “storici” del Comune, se questi muri potessero parlare, quante di queste storie ci racconterebbero, fino a farci arrossire!
Noi, intanto, da fedeli testimoni solo di fatti accertati, aspettiamo e, da pazienti osservatori, attendiamo per verificare le “voci” e anche per vedere quale sarà il finale, umanamente confidando che non si verifichino pericolose e imbarazzanti incursioni coniugali di protesta nei luoghi in questione, deputati all’amministrazione e alla politica cittadina..