Alla cortese attenzione del Sindaco, del Vicesindaco, degli Assessori e del Presidente del Consiglio Comunale.
Scrivo queste righe non da politico, non da attivista, non da oppositore. Le scrivo da cittadino, uno qualunque, che paga le tasse, cammina tra le buche, respira la sporcizia dell’incuria, si muove con grande disagio per la mancanza di servizi efficienti e guarda – con crescente nausea – i vostri selfie sorridenti accanto a un tombino aperto o a un marciapiede spazzato, a una fontana ripulita.
Ogni fine mese, da cittadini normali, ci troviamo a fare i conti con le scadenze. Ma voi no. Voi ricevete i bonifici, quelli belli pesanti direttamente sul vostro conto corrente.
Bonifici con l’indennità aumentata, perché – grazie a una vostra personale e interessata interpretazione – avete fatto figurare la nostra città come se avesse più di 50.000 abitanti.
Però , nella realtà, quei 50.000 non ci sono. Ma i soldi in più, a voi, arrivano comunque.
Quindi ora, mentre ci tocca pure assistere alla commedia dei social in cui vi immortalate tra disinfestazioni e manutenzioni di routine come se steste salvando la città dall’apocalisse, vi chiedo:
se avete intenzione di incassare anche questo mese quei soldi che non vi spettano nemmeno moralmente?
Avete la faccia di bronzo sufficiente da farlo in silenzio, magari mentre pubblicate l’ennesimo video accanto a un’aiuola potata o a una fogna ripulita ?
O avrete il coraggio – per una volta – di farvi un selfie serio, con la distinta del bonifico in mano su cui avete scritto : “ecco, questo è il surplus. Lo restituiamo”?
Sapete cos’è la vergogna? È vedere gente che si fotografa accanto a una squadra di operai come se stesse costruendo la Torre Eiffel, mentre in realtà sta semplicemente assistendo al minimo che un Comune serio dovrebbe garantire.
Sapete cos’è l’indignazione? È sapere che quei soldi in più che state incassando potevano servire per una scuola, una strada, un servizio sociale, un incremento di impiegati.
E invece vanno ad alimentare l’ego e il portafoglio di chi si crede una star della pubblica amministrazione.
Se c’è un briciolo di dignità ancora nascosto tra una diretta facebook e un post celebrativo, dimostratelo: restituite subito ciò che non vi spetta.
E lasciate stare i selfie.
La città non ha bisogno di attori comici , cantanti o comparse. Ha bisogno di amministratori seri, onesti, silenziosi e concreti.
Firmato,
Un cittadino indignato, furibondo… e stanco di essere preso in giro.