Questa mattina, in piazza Municipio, un gruppo di mamme ha dato vita a un sit-in per manifestare contro l’amministrazione comunale. Il vicesindaco Alfonso Oliva, che è titolare anche della delega all’istruzione, e il sindaco Franco Matacena sono finiti nel mirino delle manifestanti. Cartelli e slogan hanno riempito la piazza, con messaggi chiari e diretti: “Basta con le promesse, vogliamo scuole sicure e dignitose per i nostri figli!” recitava uno degli striscioni più visibili. La situazione delle scuole di Aversa è veramente critica e fonte di preoccupazioni. Negli anni, sono state più volte segnalate, ma le risposte dell’amministrazione comunale si sono spesso limitate a promesse non mantenute. Adesso, pero, di fronte ai continui incidenti verificatisi in questi mesi, che hanno messo in pericolo l’incolumità di ragazzi, insegnati e personale, il malcontento è esploso, forse per la prima volta, in una manifestazione civile ma ferma e determinata nel chiedere ( si può serenamente dire, pretendere ) interventi concreti e immediati. “Non è accettabile che nel 2024 i nostri figli debbano studiare in queste condizioni ambientali, rischiando ogni giorno disagi e pericoli per lo stato delle aule e degli istituti di competenza del Comune. È una questione di decoro, dignità e sicurezza”, ha dichiarato una delle mamme presenti al sit-in. “Chiediamo al Comune di assumersi le proprie responsabilità e di garantire ai nostri figli ambienti scolastici sereni, funzionali e privi di pericoli”. La protesta odierna, pur pacifica, ma segnata dal volto di disperazione delle mamme, rappresenta un ulteriore grido d’allarme in una città che da tempo attende una svolta nella tempestiva e sana gestione del patrimonio edilizio scolastico. Il rischio, come hanno gridato le mamme, è che, senza interventi immediati e incisivi, le problematiche continuino a peggiorare, compromettendo ulteriormente il diritto all’istruzione e alla sicurezza per centinaia di studenti e di tutti coloro che frequentano gli istituti. La manifestazione si è svolta sotto un cielo grigio, che bene raffigurava l’umore delle mamme. Le quali avevano preparato e hanno agitato all’indirizzo di Franco Matacena, ma soprattutto di Alfonso Oliva, cartelli colorati con scritte come “Riscaldamento per i nostri figli” ,”Lezioni al freddo, basta!”, “Sicurezza per i nostri studenti”. Sullo sfondo di un cartello si intravedeva una scuola con finestre appannate e in primo piano un bambino con una sciarpa avvolta intorno al viso e con guance arrossate dal freddo.Dopo la protesta il comitato di mamme è stato ricevuto nella saletta attigua all’aula del consiglio comunale. Qui, il sindaco Franco Matacena, l’assessore ai LL.PP. Francesco Sagliocco e il consigliere comunale di minoranza Antonio Mottola hanno ingiustificatamente comunicato di essere al corrente dei disagi e di aver avviato una serie di interventi per risolvere i problemi. Tuttavia, la risposta non ha minimamente convinto i genitori, che chiedono interventi immediati. “Basta con le solite promesse. Sono trascorsi più di sei mesi dall’apertura delle scuole e i nostri ragazzi si trovano ancora in situazioni di grave disagio e di pericolo costante. Siamo stufi di promesse che sinora il sindaco e l’assessore Oliva non hanno onorato”: “vogliamo vedere fatti concreti”, ha dichiarato una portavoce del comitato di mamme, visibilmente commossa, con le lacrime agli occhi ma fortemente determinata: “La nostra pazienza è finita.”, ha poi aggiunto con toni ultimativi. Il Sindaco ha poi annunciato che nelle prossime settimane saranno programmati (ma sinora cosa avete fatto? hanno chiesto i manifestanti a tali ennesime promesse) interventi di manutenzione straordinaria, nella speranza di risolvere i problemi legati, tra gli altri, sia al riscaldamento che alle infiltrazioni. Tuttavia i genitori, nello scendere le scale del comune, hanno mostrato aperta incredulità e hanno quindi promesso di continuare la mobilitazione finché non vedranno risultati concreti. La pazienza dei genitori sembra ormai essere arrivata al limite. Sino ad ora l’inefficienza di questa amministrazione è stata una costante in questi più di sei mesi dalla sua elezione. Un esempio emblematico è rappresentato proprio dallo stato degli edifici scolastici, dalla loro mancanza di manutenzione e, cosa grave, di pericolo. Molte strutture, da anni, versano in condizioni precarie a causa della lentezza nella pianificazione e nell’esecuzione degli interventi di ristrutturazione. Tutto ciò compromette la sicurezza fisica degli studenti, degli insegnati e i e del personale scolastico e mina in maniera rilevante anche la qualità dell’ambiente educativo. Classi sovraffollate, doppi turni e spazi inadatti e insicuri sono la norma in molti istituti, nonostante le promesse e i fondi allocati a livello nazionale e locale.
A tale proposito, sinora, di fronte al silenzio, che diventa complicità, non si ha ancora certezza della agibilità degli edifici scolastici e della esistenza delle relative certificazioni imposte dalla legge. Quando questa amministrazione – si è giustamente chiesto una delle mamme che hanno protestato, chi rassicurerà dell’esistenza certificata dei requisiti che consentano una serena fruizione degli istituti scolastici? L’assenza- latitanza dell’assessore al ramo Alfonso Oliva ha provocato domande che non hanno ricevuto risposta e commenti “molto pepati irriferibili” che non è opportuno riprodurre.
Isidoro Orabona Senior