IL RE DEL LAVANDINO: OVVERO COME FINGERE DI GOVERNARE RIPARANDO TUBI. MISSIONE SCARICO: IL PRIMO CITTADINO ALL’ATTACCO DEL LAVANDINO

 

Eccolo, nella foto che ha fatto diffondere sui social, il sindaco Franco Matacene, ovvero l’uomo del fare (finta): in piedi, fiero come un condottiero sul campo di battaglia, dà istruzioni con l’indice puntato verso il povero idraulico inginocchiato che sta riparando il tubo intasato di un lavandino di una scuola. Una scena così grottesca da meritare la copertina di un manuale su come non capire il proprio ruolo istituzionale.

Ormai, Matacene si sente una via di mezzo tra un geometra e un caporale di giornata: impartisce ordini, indica tubi e per rendere la messinscena ancora più credibile, impone persino il casco al povero idraulico. Perché si sa, riparare uno scarico del lavandino di una scuola è praticamente una missione in miniera. Che poi il casco serva in altri contesti, è un mero dettaglio. L’importante è che  nella foto faccia “effetto” e che sembri, con il dito steso e “imperioso”, che Matacene “comanda”. D’altronde, amministrare un comune è difficile, noioso e impegnativo… molto meglio improvvisarsi e sentirsi realizzato come capocantiere, assistente o consigliere idraulico e ricevere un paio di like su Facebook.

Peccato solo che, tra una posa e l’altra, il sindaco continui a dimostrare che il tubo più intasato è quello della sua comprensione del “mestiere”. Evidentemente non ha ancora compreso che dovrebbe essere il regista di programmi, di iniziative, di soluzioni, non il protagonista di ridicoli teatrini.