Brevi anticipazioni sul commento al consiglio comunale aperto sull’emergenza rifiuti

Brevi anticipazioni sul commento al consiglio comunale aperto sull’emergenza rifiuti

Dagli interventi svoltisi in consiglio comunale appena conclusosi ( ore 20,15) sul tema dell’emergenza rifiuti che sta da tempo sta appestando la città, è emersa una situazione altamente drammatica. Tutti gli intervenuti si sono ritrovati sostanzialmente concordi nel “promuovere”  Aversa, non a candidata a città della cultura, ma  a  “città più sporca della provincia”. Tutti hanno sottolineato che la situazione emergenziale è destinata a durare nel tempo; che la città spende poco meno di 550.000 euro al mese senza ottenere un servizio adeguato; che  l’amministrazione non  ha sinora posto in essere alcuna attività  per una nuova gara, malgrado la prevista scadenza dell’appalto a novembre del 2025; che una nuova gara, nella ipotesi più ottimistica, potrà trovare la sua conclusione l’anno prossimo; che la ditta appaltatrice solo in maniera molto sporadica provvede alla prevista pulizia delle caditoie ,dei cigli delle strade e alla manutenzione  del verde negli istituti scolastici; che  la raccolta differenziata, con questa amministrazione, è scesa addirittura al 30%, paurosamente al di sotto di quella prevista dalla legge e al disotto di quella raggiunta con la precedente amministrazione ( superiore al 50%); che non viene impiegato, perché la ditta ne è sprovvista, il macchinario adatto per svuotare le cosiddette e fatiscenti isole ecologiche interrate, per le quali, peraltro, è da tempo scaduto il contratto di manutenzione; che la ditta, a fronte delle 106 unità operative che dovrebbe impiegare, di fatto ne impiega poco più di 90.

A fronte  di questo preoccupante e deprimente panorama, il sindaco Franco Mata-cene ha tentato di scaricare integralmente colpe e responsabilità sulla struttura comunale di gestione, esaltando, a beneficio della comunicazione, l’attività da lui sinora compiuta (priva però di qualsiasi effetto). Il sindaco ha però dimenticato che  appena qualche settimana fa, era stato esaltato da qualche giornale quale “risolutore” della emergenza rifiuti; ha dimenticato che aveva assicurato che i consiglieri comunali da lui delegati non hanno sinora risolto un bel niente; ha dimenticato che aveva assicurato che avrebbe fatto ripristinare la raccolta porta a porta; ha dimenticato, soprattutto, le inadempienze politiche sue e della sua maggioranza e , soprattutto i poteri che in materia la legge gli riconosce e che sinora si è ben guardato esercitare  Attribuzioni, queste, che gli hanno però puntualmente ricordato i consiglieri Dino Carratù e Mauro Baldascino. Di pura cortesia, per giustificare la sua presenza, la neo assessore del ramo, alla quale, in verità, sinora nessun addebito può essere mosso. Silenti gli esponenti della maggioranza, a parte il solito e devoto intervento di Federica Turco.

A domani per una riflessione più approfondita.        ore 20:31