27 Agosto 2026 – 18:13
A quattro giorni dal consiglio comunale, formuliamo due ipotesi. Una perché siamo dei liberali e dobbiamo valutare anche cose che non esistono né in cielo né in terra, e poi la seconda ipotesi che per noi è quella reale
AVERSA (g.g.) – Ci sono due ipotesi in campo, a tre giorni e qualcosa di distanza dalla prossima seduta del consiglio comunale fissata per lunedì 31 agosto e se non andiamo errati per il 1 settembre in seconda convocazione: o Francesco Matacena, piano piano, è diventato all’improvviso (mentre noi guardavamo da un’altra parte) un bravo stratega ed è in grado di tenere buoni tutti quelli che dalle situazioni nuove attivatesi all’interno della giunta comunale, si attendono eventi fausti, all’indomani dell’uscita dalla stessa di Alfonso Oliva, oppure Matacena, come a noi sembra, non è diventato un bravo stratega e naviga a vista, con il problema di avere sempre il timore di qualche assenza più o meno voluta nei banchi della maggioranza con conseguente rischio di far saltare i numeri del governo cittadino.
Se ricorre il primo caso, quello del Matacena trasformatosi in un mix tra Napoleone e Richelieu, allora Raffaele De Gaetano si fida al 100% di ciò che il sindaco ha promesso a lui e a Giovanni Innocenti nel momento in cui ha dato per certo l’ingresso di De Gaetano in giunta proprio al posto di Oliva, con conseguente attivazione dell’indennità mensile, la quale, al di là di una finta nonchalance, è un obiettivo concreto della vita del consigliere comunale – eletto nella lista Il Centro Per Aversa – che ha gestito tutta la materia dei rifiuti al posto dell’assessora Giulia Lauriello, la quale recita la parte di una sorta di testa di legno, così come abbiamo scritto più volte – anche in questo caso ad esclusivo uso di indennità – in una filiera che, poi, a guardar bene, non concede a De Gaetano una vera potestà su una delle deleghe più importanti di un’amministrazione comunale, visto e considerato che le decisioni ultime, quelle cruciali quando si tratta di monnezza e di introiti, quando si tratta di assunzioni soprattutto nel settore degli operatori ecologici stagionali, sono assunte solamente da Giovanni Innocenti, vero plenipotenziario di Zannini ad Aversa.
Lo stesso discorso, sempre facendo valere la prima ipotesi, e cioè che Matacena sia un bravo stratega e anche un uomo di leadership, dunque tanto all’altezza da essere valutato come affidabile in ogni promessa che fa, vale per quelli di Immagina Aversa, cioè per un gruppo consiliare che ha già dimostrato di non voler recitare un ruolo da comprimario. Il mese scorso, Raffaele Oliva, Massimo Palazzo che ne fanno parte, e Francesco Di Palma che lo rappresenta in giunta, hanno impugnato penna e calamaio e ne hanno cantate quattro al sindaco per i comportamenti della dirigente dell’ufficio tecnico Danila D’Angelo la cui attività appare a quelli di Immagina Aversa, ma in verità anche a noi di CasertaCe/AversaCe, eterodiretta dalla minoranza – un caso incredibile, ma è così – per il rapporto pappa e ciccia costruitosi tra la D’Angelo e il consigliere regionale del PD Marco Villano.
Un meccanismo tanto farraginoso quanto evidente, che può esistere solo perché garantito da quelli di Noi Aversani, dall’attuale assessore ai lavori pubblici Francesco Sagliocco, che con Marco Villano è in feeling sin dall’inizio di questa consiliatura, da quando i due, così come raccontava al tempo CasertaCe con dovizia di particolari, si incontravano di sera allegramente a casa di Francesco Gatto, segretario cittadino del PD e componente dell’area, ormai non più contrastata nel Pd, che fa capo al deputato Stefano Graziano e al consigliere regionale Villano.
Questo è ciò che possiamo dire sull’ipotesi di un Matacena stratega e carismatico. Ora valutiamo la seconda ipotesi: Matacena non è stratega e men che meno carismatico, circostanza questa di cui siamo convinti, così come abbiamo spiegato nell’articolo della sogliola da noi pubblicato nei giorni scorsi , un sindaco che tira a campare è colui che in questo momento si macera nel pensiero di una Imma Dello Iacono pronta ad entrare in consiglio comunale come prima dei non eletti della lista “Il Centro per Aversa”, al posto di De Gaetano, che però ormai considera cosa fatta, come già riferito prima, la sua investitura ad assessore.
Un Matacena non stratega e non carismatico è anche colui che si arrovella nel gioco del risiko dei consiglieri, pensando che nel momento in cui va a rafforzare il “caratteristico” , estemporaneo e spassoso Pietro Giglio con annessa nipote Domenica Pisano, propiziando l’ingresso di Iolanda Dello Margio, oggi assessore, in questa area amical-familiare, avrebbe a disposizione una sorta di sua quinta colonna, di tre consiglieri, all’interno del gruppo dei Moderati di Zannini e Innocenti.
Pietro Giglio, infatti, risulta agli occhi non strategici di Matacena un tipo più malleabile, che si può “apparare” più facilmente in una trattativa ad personam. Se, infatti, infatti ricorressero certe condizioni a lui favorevoli, Pietro Giglio non seguirebbe gli ordini e del presidente del consiglio comunale. Questo nel caso in cui i rapporto tra Matacena e Innocenti dovesse deteriorarsi definitivamente.
Per realizzare questa complicatissima operazione che parte dal presupposto che Innocenti sia un fesso, mentre fesso non è, dovrebbe entrare in giunta l’ex concorrente di Miss Italia Lucia Aversano. Attenzione però, questo uovo di pensieri e di velleità, sbattuto a folle velocità, nn prevede come sembrerebbe logico l’ingresso in giunta della Aversano al posto della Dello Margio, ma in sostituzione della Lauriello, che però, a quanto ci dicono, è una delle migliori amiche di Lucia Aversano, la quale, almeno crediamo, non le andrebbe certo a soffiarle il posto. Insomma, un gran casino, che prevederebbe anche l’uscita dall’esecutivo della Dello Margio pronta a entrare in consiglio al posto della Aversano con nomina di un ulteriore assessore di nuovo conio.
E quando un sindaco, che dovrebbe essere in grado di per sé, in base proprio alla sua capacità di leadership, di mantenere i numeri della sua maggioranza, comincia “a imbriacarsi le cervella” con tutte quante queste “tarantelle” ad altissima rischio di errore e di fallimento, vuol dire: 1 che non ha capacità politica, e 2 che se non dura è meglio per la città, mentre se dura fino alla fine, avrà difficoltà anche ad uscire di casa, nel momento in cui il suo mandato sarà terminato nel 2029.
A proposito, tra le tante cose che si dicono, ce n’è anche un’altra ad alto potenziale di pericolosità per il Matacena, la rivendicazione, da parte di Noi Aversani, della carica di vicesindaco. Sarebbe bello per noi trasformarci in una piccola non di più di una piccola mosca, evitando così d ripercorrere la sventura del Gregor kafkiano della Metamorfosi per assistere al momento in cui il sindaco dice a Di Palma, a Raffaele Oliva e a Palazzo che, siccome Federica Turco ha utilizzato, ha esposto, non si sa perché, con una mela in mano, nobilissime ragioni politiche affinché Sagliocco diventi vicesindaco di Aversa, lui ha deciso di accontentare Noi Aversani chiedendo loro, cioè ai rappresentanti di Immagina Aversa, un passo indietro.