Aversa, canoni non pagati: partono le diffide

Aversa, canoni non pagati: partono le diffide

Consiglieri comunali indebitati con l’ente, affittuari di strutture quali il palazzetto e lo stadio debitori per oltre 150mila euro, un accesso limitati agli atti da parte dei consiglieri soprattutto per quanto riguarda la corrispondenza tra sindaco e precedente segretaria comunale, acquisto di attrezzature sportive presso una tipografia. Mentre la politica e soprattutto la città attendono che il sindaco Franco Matacena dia vita ad una nuova giunta (che molti ritengono sarà una quasi copia della precedente, sebbene lo stesso sindaco ha pubblicamente dichiarato che non era stata all’altezza), la commissione consiliare trasparenza si riunisce con la presenza di Dino Carratù e Mauro Baldascino dell’opposizione e Federica Turco della maggioranza, assenti Luigi dello Vicario e Gennaro Marino sempre dalla maggioranza.

Sono risultati debitori dell’ente due consiglieri comunali, uno che aveva già rateizzato al momento della richiesta avanzata dalla commissione trasparenza e uno che ha un debito di appena 43 euro. Più sostanzioso, circa 3.500 euro, il debito di un’assessora che ha rateizzato ma dopo che la commissione aveva avanzato richiesta di accesso agli atti. Ennesimo fronte quello dei canoni di locazione di immobili comunali non corrisposti.
La società La Vela, che gestisce il palazzetto dello sport, e la società Opes Caserta, che gestisce lo stadio Bisceglia, hanno un debito rispettivamente di 87.500 euro e di 73mila euro. Il dirigente Giovanni Gangi, l’8 novembre scorso, dopo che la commissione aveva chiesto la situazione, ha diffidato entrambe all’immediato pagamento pena la risoluzione del contratto. Risulta che le due società abbiano fatto richiesta di compensazione affermando di aver eseguito lavori. Il dirigente ha risposto loro che i costi non possono essere compensati perché i lavori non sono mai stati autorizzati ne è mai stato fatto un sopralluogo da parte degli uffici comunali per una valutazione.

Carratù e Baldascino hanno sollecitato il dirigente ad adottare immediatamente le ingiunzioni di pagamento e, eventualmente, a risolvere le convenzioni. «Un fatto molto grave – ha commentati Carratù – anche perché queste due società nelle due strutture espletano attività di lucro, fittando a terzi e gestendo anche due buvette molto attive». Dall’audizione della funzionaria del comparto politiche sociosanitarie è emerso sostanzialmente che tantissimi servizi non sono stati attivati e quei pochi attivati lo sono stati in ritardo. Sarebbe, poi, emersa una commistione tra attività proprie dell’ambito sociosanitario C6 e quelle del Comune gestite al di là delle competenze specifiche. Sarà, poi, la nuova segretaria comunale a decidere sull’accesso agli atti, sollecitato più volte da Baldascino, relativamente alla intercorsa corrispondenza tra la ex segretaria e il sindaco quando la prima ha rassegnato le dimissioni.

Infine, alla dirigente di settore sono stati chiesti lumi sulla circostanza che vede l’acquisto di attrezzature sportive per il Parco Pozzi attraverso una tipografia di Teverola che non ha nel proprio oggetto sociale la fornitura di attrezzature sportive. Insomma, una situazione da caos che porta il presidente Carratù a dichiarare: «Un’amministrazione che naviga a vista. È un battello a vapore che aveva un pilota automatico inserito (da altri) e che ha finito ben presto la sua spinta. Non c’è uno, che sia un settore gestito dalla politica che possa essere valutato sufficientemente. E le carenze procedimentali ne sono la prova lampante. Col carico di lavoro e con una carenza di personale così numericamente importante, ci si sarebbe aspettato dalla parte politica un maggiore supporto. Anche il mancato versamento di 160mila euro da parte di chi gestisce gli impianti sportivi (riconducibili a personaggi politici che hanno nomi e cognomi precisi) diventa una circostanza su cui soprassedere. Ma lo specchio dell’inefficienza è il totale abbandono delle Politiche Sociali e dell’Ambito Socio-Sanitario C06».

di Nicola Rosselli giovedì 18 dicembre 2025, 07:11