Assessore con tutta se stessa… e qualcosina in più

Assessore con tutta se stessa… e qualcosina in più

Prosegue la nostra rassegna di interviste immaginarie e un po’ provocatorie ai personaggi politici più agili, elastici e… acrobatici della scena locale, ora talmente indaffarati da non essere disponibili ad un incontro fisico. Oggi conversa con noi, in maniera immaginaria, l’assessore Olga Diana: donna impegnata, multitasking, sempre in corsa tra una crisi politica, un voto di sfiducia proprio da parte dei suoi, la recente sconfitta elettorale alle regionali e in questo momento tutta tesa a blindare il suo scranno da assessore, che sta difendendo con la tenacia con cui un panda difenderebbe l’ultimo bambù rimasto sulla Terra.

D. Cara Olga, cominciamo subito con qualcosina di provocatorio: hai cambiato partito tre volte in pochi anni (Lega, Zannini e ora Socialisti). Non ti sembra che questo tuo pellegrinaggio politico possa apparire un tantino opportunistico?

R. Opportunismo? Ma assolutamente no! Io sono un’esploratrice politica. Una che non si accontenta. Diciamo che non cambio partito: faccio esperienze formative. È una sorta di Erasmus permanente. La chiamano incoerenza? Io la chiamo “elasticità professionale” Cambiare partito fa bene allo spirito, alla carriera, e soprattutto alle poltr… pardon, alle prospettive. La flessibilità è una virtù: perché accontentarsi di una sola bandiera, quando puoi farne sventolare tre nel giro di un quadriennio?

D. Nella tua nuova e fiammante casacca di socialista, hai dichiarato di voler impedire ai giovani di emigrare. Ma non credi che possa sembrare un filino ipocrita, dopo anni trascorsi in partiti che con le politiche giovanili hanno avuto la stessa dimestichezza di un gatto con l’acqua?

R. Ho sempre avuto a cuore il benessere dei giovani! Io ho studiato e mi sono laureata in medicina in Romania, mica in qualche università da quattro soldi. Lì ho vissuto in un paese che ha avuto le sue difficoltà. La mia esperienza all’estero me lo ha insegnato: scappare è utile, a volte anche conveniente , ma è molto meglio tornare, soprattutto quando ti aspettano poltrone, ruoli di partito o altro. Io, però, voglio che i nostri giovani non si sentano costretti a emigrare, ma che rimangano qui a fare la differenza, magari facendo come me, cambiando partito tre volte, se serve. La coerenza? È sopravvalutata. Serve coraggio! Io, per averne, ho cambiato tre partiti.  Le politiche giovanili si faranno, forse. Prima, però, devo pensare alle mia posizione. Mi sembra logico,no?

D. E pensi davvero che questa amministrazione, in cui sei ancora incastonata come un gioiellino, sia in grado di migliorare le condizioni dei giovani? O la tua è la solita promessa da campagna elettorale,con un vecchio e abusato slogan?

R. Le misure concrete servono, è ovvio! Se pensassi fosse facile, non avrei cambiato tre partiti! Il coraggio ce l’ho, e la coerenza… beh, diciamo che non sempre vanno a braccetto. Ma nella vita bisogna scegliere, non ti pare?

D. A proposito di scelte: le tue posizioni sembrano un po’ come le bandiere a un torneo medievale… si girano dove tira il vento, dove c’è un politico in ascesa o dove c’è spazio per fare carriera, giusto?

R. Ma questa è la bellezza della politica! Adattarsi, trasformarsi, evolversi. Cambi partito? Cambi prospettiva! E se serve un alleato lo trovi, o, se ne sei capace, in un modo o nell’altro  lo catturi. Il mondo cambia, io cambio: non resta che tenere il ritmo. Questa è la politica moderna! Chi rimane fermo è perduto. Io mi adatto, mi trasformo, valuto, salto, mi ricolloco. Il vento cambia? Io pure. Devo difendermi, o no ?

D. A proposito di difesa, perché hai litigato e ti sei allontanata dal consigliere regionale Giovanni Zannini, che tanto aveva fatto per te, fino a farti eleggere come vice presidente della provincia?

R. Fammi un’altra domanda .

D. Ok, scusa. Veniamo alle spese elettorali. Nella campagna regionale eri dovunque: nei social, nei giornali, nei cartelloni,con sorrisi ammiccanti e larghi come autostrade, alle cene, ai buffet in abito lungo e generoso. Una vera colonizzazione visiva, una ricca campagna da mille e una notte. Non pensi che i cittadini si siano un po’ stancati di vedere il tuo sorriso sbiancato anche aprendo il frigorifero? E il tuo slogan “Con tutta me stessa”… non suona vagamente come l’uscita di una concorrente al “Grande Fratello”?

R. L’immagine è fondamentale! Se la gente mi vede e mi riconosce significa che sto lavorando bene. Lo slogan è autentico. Io ci metto il cuore. E anche la faccia, ovunque. Se poi questo fa breccia…beh, significa che ho fatto bingo.

D. Capito. Però a molti sarebbe piaciuto vedere meno cartelloni, meno foto e più politiche concrete, specie in città E quei costi non indifferenti che ti sei caricata? Non potevano essere investiti in qualcosa di più utile ?

R. La visibilità è un investimento! Se non ti notano, come fai a cambiare il mondo? La sostanza arriverà, prima o poi. Intanto bisogna essere molto, molto presenti. Essere visibile e nota mi piace, mi gratifica, mi esalta E se qualcuno si lamenta… pazienza: io, come ti ho detto, la politica la faccio con il cuore, la faccia, la visibilità e una buona dose di strategia. Insomma, con lo slogan che i miei esperti mi hanno voluto cucire addosso: con tutta me stessa.

D. Strategia, certo. Ma come concili il fatto che ora sei diventata socialista mentre fai parte – seppur in stand-by – di un’amministrazione di destra o di centro-destra?

R. Sono solo sigle superate.  Io lavoro con chi può darmi ciò che voglio. Oggi, chi si ferma alle ideologie è solo un nostalgico. L’ideologia, oggi, è un optional. Come i cerchi in lega.

D. Dopo essere stata sfiduciata come assessore anche dai tuoi, poi reintegrata con quasi tutte le deleghe eliminate, ora, in piena crisi, dopo essere stata sconfitta alle regionali, speri davvero di essere riconfermata assessore?

R. Ma ci mancherebbe altro! Certo che devo essere riconfermata. I patti sono patti. Mi sono dimessa da consigliere per fare l’assessore: non vedo come il sindaco Matacena possa privarsi di una risorsa indispensabile come la sottoscritta. Io sono una dottoressa, specialista in pneumologia e malattie del sonno, mica l’ultima arrivata. Solo immaginarlo sarebbe fantascienza. Io resto vigile, attenta, e soprattutto, insieme ai miei, armata e pronta a tutto per difendere la mia poltr… cioè, la mia posizione.

D. Olga, grazie per la disponibilità e… auguri.

R. Grazie a voi e, sebbene un po’ ammaccata dalle ultime elezioni, consideratemi sempre disponibile …con tutta me stessa. Auguri anche a voi.