Aversa  preda della movida selvaggia e della violenza

Ieri, Aversa, nelle ore della movida, è stata vittima degli ennesimi atti di violenza brutale e di vandalismo animalesco.  I bersagli, come sempre, sono stati i giovani e alcune strutture cittadine.  Senza alcun motivo, in via Seggio, un ragazzo è stato violentemente picchiato da una banda di ignobili scalmanati in preda all’alcol. Poco prima, altri due giovani, appena usciti da una prova presso una locale associazione teatrale, sono stati vigliaccamente e brutalmente malmenati, riportando, uno, la rottura del setto nasale e, l’altro, una frattura ad un piede. Nel vicoletto San Francesco, inoltre, una pacifica coppia di 19enni, senza alcuna ragione, è stata anch’essa aggredita e malmenata da loro spregevoli coetanei Nella stessa serata, in piazza Don Diana, una banda di miserabili delinquenti si è resa protagonista di assurdi e ignobili atti di vandalismo.

Ormai, specie nel fine settimana, quando inizia il folle e selvaggio rodeo della movida, Aversa rimane alla mercé di una violenza che induce un senso di paura che rischia ora di sfociare in una vera e propria nevrosi cittadina. Eppure, appena qualche giorno fa, i consiglieri comunali Nicla Virgilio e Imma Lama, che si erano fatte carico di questa situazione di allarme, avevano portato, con interrogazioni a loro firma, all’attenzione dell’amministrazione comunale proprio questo vergognoso stato di cose. In maniera dettagliata, Lama aveva anche proposto al sindaco e agli assessori competenti il ricorso a rimedi che potevano essere adottati con urgenza per fare fronte a questa che è diventata una vera emergenza cittadina. Le risposte che sono state date a queste interrogazioni sono però rimaste affogate in una genericità che in maniera tristemente burocratica ha evaso completamente la problematica, della quale evidentemente non si ha ancora piena e responsabile coscienza, né capacità per intervenire. Purtroppo questa amministrazione appare frastornata, mummificata in una inerzia forse mai verificatasi nel passato e si affatica a proporsi solo mediaticamente per assecondare la sua ossessione di visibilità.

È evidente, come è stato fatto presente dalle consigliere Virgilio e Lama, che la causa primaria di questa violenza è il numero strabordante di locali, che a su volta provoca l’indiscriminata e soffocante appropriazione di spazi pubblici, l’assalto della città da parte di giovani provenienti dai comuni limitrofi, un abuso di alcool e un uso di droghe.  Un contesto infernale esacerbato da una censurabile assenza di qualsiasi controllo. Il sindaco si difende appellandosi alle sue ordinanze e giustificandosi con la mancanza di personale. Ma evidentemente fa finta di ignorare che le sue ordinanze restano sistematicamente ignorate e violate, mancando ogni idoneo controllo. Lo stesso può dirsi per l’irrogazione delle annunciate e dovute sanzioni, spesso inflitte ma non eseguite.  E su questi particolari aspetti viene richiesto una opportuna attenzione, visto che, stando a voci ricorrenti, personaggi direttamente o indirettamente interessati alla gestione di alcuni locali sono collegati o collegabili a questa amministrazione, per cui molti si chiedono se anche costoro abbiano o meno subito controlli o sofferto sanzioni e se queste siano state eseguite. Sulla mancanza di personale sinora nulla si è fatto e nulla è previsto che si farà. E allora, come è stato utilmente proposto da quelle consigliere, perché non chiamare in causa e responsabilizzare i gestori dei locali e farli partecipare, in rapporto alla superficie dei loro locali e agli spazi occupati, alle spese di una sorveglianza anche a mezzo degli istituti privati, alla quale da tempo ricorrono quasi tutti gli stessi enti pubblici? Perché, poi, non impegnare la stessa protezione civile? Perché non metter mano ad un progetto per armonizzare la presenza dei locali con le reali esigenze del territorio? Aversa è giunta all’esasperazione e non può tollerare questo stato di cose che alimenta ansia, paura e rabbia, né può angosciarsi nell’aspettare che qualche fatto di sangue ancora più grave possa scioccare la città e costringere solo allora questa amministrazione a ricorrere ad interventi efficaci e seri.  Si sveglino il sindaco e i suoi dal torpore politico e amministrativo e inizino a fare quello che ad essi spetta fare e che sinora si sono ben guardarti dal farlo. Siamo ormai arrivati all’appuntamento natalizio e questo stato di cose che costituisce un costante pericolo, in assenza di qualsiasi iniziativa a protezione efficace dei cittadini, non potrebbe essere giustificato in alcun modo. La città non è ostile alla movida come occasione di serena convivialità, di distrazione, di allegria e di pacifica condivisione. La città è solamente e fortemente ostile a questa oscena movida selvaggia che la sta letteralmente imbarbarendo e nevrotizzando.  

 La Redazione

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