Editoriale di Vincenzo D’Anna

Il record di durata del governo Meloni?
Anche merito dei suoi oppositori!!!

Pubblicato online il 5 settembre 2026; riferito all’edizione di Cronache di Caserta del 6 settembre 2026

Sintesi dell’articolo

L’editoriale prende spunto dalla celebrazione, a Bari, del record di durata del governo guidato da Giorgia Meloni. D’Anna osserva che, in una Repubblica caratterizzata da una forte instabilità degli esecutivi, il risultato ha un rilievo politico e costituisce per la presidente del Consiglio un elemento da rivendicare.

Secondo l’autore, una delle ragioni della tenuta del governo non risiede soltanto nella compattezza della maggioranza, ma anche nella debolezza delle opposizioni. L’articolo sostiene che il centrosinistra e, più in generale, le forze contrarie all’esecutivo non siano riuscite a proporre un’alternativa politica sufficientemente credibile, privilegiando spesso una critica aspra e fortemente polemica.

D’Anna ritiene che questo stile di opposizione finisca, paradossalmente, per rafforzare Giorgia Meloni agli occhi di una parte dell’elettorato, soprattutto di chi non si riconosce più nei tradizionali schieramenti politici. Nell’editoriale vengono richiamati temi economici, sociali ed etico-culturali sui quali, secondo l’autore, il campo progressista mostrerebbe posizioni poco attrattive per una parte consistente dell’opinione pubblica.

La conclusione è che la durata e la stabilità del governo Meloni siano favorite anche dall’assenza, sul fronte opposto, di una proposta politica capace di intercettare in modo convincente il consenso degli elettori e di costruire una reale alternativa di governo.