LE FOTO DEL SINDACO

Finora il sindaco Mata-cene si è fatto fotografare quotidianamente e più volte  accanto a tutto: il pozzetto da riparare, il lavandino aggiustato, il camion del carro attrezzi che porta via l’auto in sosta vietata, persino l’operaio che asfalta la strada dissestata. Insomma, un sindaco ridotto a fare quello che veramente sa fare : una specie di testimonial comunale della normalità perduta.Stavolta, però, il selfie gliel’ha fatto la città: sullo sfondo, il cartello del Comando dei vigili chiuso per ferie, 104 e varie. Una fotografia perfetta: davanti, il sorriso perenne di Mata-cene; dietro, il servizio pubblico assente. Una sintesi amministrativa senza bisogno di didascalie: lui sorride, i vigili sono chiusi. Finalmente il sorriso ha trovato la sua cornice più autentica.Quanto al nuovo comandante “a scavalco”, accolto giorni fa con la consueta stretta di mano da album dei ricordi, viene da chiedersi se abbia qualcuno da comandare e se abbia ricevuto anche le chiavi. Sempre che qualcuno sappia dove sono.Questa volta la città con la  fotografia di Mata-cene davanti al cartello gli ha messo alle spalle lo sfondo più autentico della sua amministrazione: un ufficio pubblico chiuso mentre la realtà, fuori, nel suo deprimente degrado, resta rigorosamente aperta.L’ ossessione di Mata-cene di comparire davanti a ogni idraulico, camion o secchio d’acqua si ritorce: oggi si posa davanti al simbolo della sua incapacità. La città lo ha giustamente messo in vetrina: il sindaco in posa, il comando dei vigili e il Comune  chiusi, in vacanza e varie.  Ridicolo, tragico, perfetto.