Parcheggi, il fallimento della Giunta: tocca al Comandante dei Vigili tappare i buchi della politica.

COMUNICATO STAMPA
Parcheggi, il fallimento della Giunta: tocca al Comandante dei Vigili tappare i buchi della politica.

Avete presente quando la politica è così impegnata a spartirsi le poltrone da dimenticarsi di governare la città? Ecco, ad Aversa è successo di nuovo con i parcheggi.
Il contratto per le strisce blu è scaduto il 2 agosto. Per fare una nuova gara serviva una cosa semplicissima: una delibera di Giunta che doveva definire la perimetrazione delle aree, tariffe, parametri. Un atto di indirizzo politico. Semplice. Doveroso. La Giunta non l’ha mai adottata.

Ebbene, mentre la maggioranza era distratta dal solito “mercato delle vacche” sulle deleghe, questa delibera non è mai arrivata.

Risultato? Il Comandante della Polizia Municipale si è ritrovato con le spalle al muro e per evitare il caos in città, tutelare i lavoratori e non svuotare le casse comunali, ha dovuto firmare una proroga di 60 giorni. Attenzione: la legge permette queste proroghe solo per emergenze imprevedibili. Ma qui non c’è nessun terremoto o evento eccezionale, perché tutti sapevano che il contratto sarebbe scaduto ad agosto. Eccezionale in questo vicenda è solo l’inerzia colpevole di un’Amministrazione incapace di pianificare e fare il suo lavoro.

Il paradosso è che il Comandante stesso, nella determina n. 430 del 5 agosto 2026, scrive nero su bianco che la Giunta non ha adottato gli atti necessari : “ai fini della indizione di una nuova procedura di gara per la gestione del servizio in questione, occorre che la Giunta municipale adotti specifica delimitazione delle aree da destinare a sosta regolamentata, presupposto indispensabile ai fini della fissazione dei parametri del procedimento di gara”. Di fatto, denuncia l’immobilismo politico per giustificare un atto amministrativo al limite della legittimità, pur di salvare il salvabile.
Al Comando va il nostro sincero ringraziamento per essersi assunto in prima persona la responsabilità di un atto estremo pur di tutelare la città dal disastro causato dall’inerzia della politica.
Ma mentre il Comandante firmava un atto che espone lui stesso a rilievi della Corte dei Conti e dell’ANAC, il Sindaco e la sua Giunta dov’erano? In quale riunione di maggioranza si discuteva di deleghe anziché del futuro della sosta cittadina?

Questa vicenda è l’ennesima fotografia di una maggioranza perennemente in crisi, che scarica sui Dirigenti e sui cittadini il peso delle proprie incapacità di programmazione e guida politica. Ora ci sono 60 giorni di tempo prima del baratro di ottobre. Si dovrà fare in appena due mesi quelli che non si è riscito a fare in un anno. La città non può permettersi questo caos.

Mauro Baldascino