Aversa 07 giugno 2026
LETTERA APERTA
AVERSA NON PUÒ ESSERE OSTAGGIO DELLA MOVIDA SENZA REGOLE.-
AL COMUNE DI AVERSA
Al Sindaco
Da troppo tempo il cuore storico di Aversa, e in particolare l’area che comprende il Palazzo Vescovile, il Seminario e il relativo seggio, è teatro di una situazione divenuta ormai insostenibile per residenti, istituzioni religiose e cittadini.
Non siamo contrari alle attività commerciali, alla ristorazione o alla vitalità del centro cittadino. Siamo invece fermamente contrari all’assenza di regole, controlli e rispetto per la città.
Ogni fine settimana, e spesso anche durante i giorni feriali, la zona è interessata da fenomeni che si protraggono fino alle prime ore dell’alba:
assembramenti incontrollati;
schiamazzi e rumori continui che impediscono il riposo dei residenti;
consumo indiscriminato di alcolici nelle strade e nelle piazze;
abbandono di bottiglie, bicchieri e rifiuti;
degrado urbano in prossimità di edifici religiosi, storici e culturali di grande valore;
compromissione della sicurezza e della vivibilità dell’intero quartiere.
È inaccettabile che un’area che rappresenta uno dei simboli religiosi, culturali e identitari della città venga quotidianamente mortificata dall’inciviltà e dall’assenza di un’efficace azione di controllo.
La questione non riguarda la legittimità delle attività economiche presenti, che operano sulla base delle autorizzazioni previste dalla legge. Il problema riguarda il mancato rispetto delle regole e la distratta gestione dell’amministrazione comunale di garantire un equilibrio tra il diritto d’impresa, il diritto al riposo dei cittadini e la tutela del patrimonio storico e religioso.
Per questo chiediamo con forza:
un immediato incremento dei controlli della Polizia Locale nelle ore serali e notturne;
verifiche puntuali sul rispetto degli orari di somministrazione e delle ordinanze comunali;
controlli sistematici sui livelli di inquinamento acustico;
interventi straordinari e continui di pulizia urbana;
l’adozione di misure restrittive sugli orari di vendita e somministrazione nelle aree maggiormente interessate dal fenomeno;
un tavolo pubblico di confronto tra amministrazione comunale, residenti, esercenti, diocesi e associazioni cittadine.
Aversa merita un centro storico vivo ma rispettoso, frequentato ma ordinato, dinamico ma compatibile con la qualità della vita dei cittadini.
Non può esistere sviluppo senza regole. Non può esistere intrattenimento senza rispetto. Non può esistere valorizzazione del centro storico se il prezzo da pagare è il degrado quotidiano di luoghi che rappresentano la storia, la cultura e la spiritualità della nostra comunità.
L’amministrazione comunale non può più limitarsi ad assistere passivamente. È il momento di intervenire con decisione, prima che una situazione già gravemente compromessa diventi definitivamente fuori controllo.
Il Popolo chiede rispetto per la città, per i residenti e per il patrimonio storico e religioso di Aversa.
Come sempre con rispetto
Il cittadino del popolo
Vincenzo Citarella