… come volevasi dimostrare…………INTERVISTA AL CAPO DELLA OPPOSIZIONE IN REGIONE

 

SI RIPORTA IL CONTENUTO DELL’INTERVISTA ALL’ON. SANGIULIANO AD OPERA DEL GIORNALISTA CLAUDIO MAZZONE PUBBLICATA SUL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO DI OGGI GIOVEDI 21 MAGGIO 2026

“Nel centrodestra serve un ricambio di classe dirigente». Gennaro Sangiuliano, appena designato capo dell’opposizione in Consiglio regionale, festeggia il suo ritorno alla politica che conta, prepara il rinnovo del centrodestra e attacca il «clientelismo» di sinistra.

Ha vissuto questa designazione come una rivincita?
«Accolgo con grande senso di responsabilità questo ruolo, consapevole che l’opposizione è un elemento fondante della dinamica democratica. Voglio ringraziare Edmondo Cirielli e i leader regionali del centrodestra Iannone, Martusciello e Zinzi ai quali garantisco il massimo impegno».

Superiamo i ringraziamenti di rito. Da dove si parte per costruire l’opposizione?
«Dalla progettualità politica in termini di contenuti e di persone per creare un’alternativa all’attuale governo regionale».

È qualche decennio che il centrodestra perde le elezioni regionali e a Napoli, da quando c’è l’elezione diretta del sindaco, non ha mai vinto. Non le sembra una mission impossible?
«È vero, da 20 anni il centrosinistra governa la Campania e il rischio della mancata alternanza è che il meccanismo si ossidi, ma tocca a noi costruire un proposta credibile».

C’è un problema di classe dirigente del centrodestra?
«Dobbiamo intercettare il nostro consenso politico e trasformarlo in consenso elettorale, per farlo serve un ricambio di classe dirigente aprendoci alla linfa giovanile».

Come?
«Attingendo agli ideali di libertà, democrazia e partecipazione sui quali Silvio Berlusconi ha fondato il centrodestra».

Concretamente?
«Partendo dalle grandi criticità regionali: sanità, trasporto e lotta alla criminalità organizzata, soprattutto dopo i casi di Castellammare e Torre Annunziata».

Due amministrazioni guidate da sindaci civici. Al centrodestra non converrebbe recuperare un rapporto con la società civile?
«Non vedo di buon occhio il fenomeno del civismo. Se nella fase elettorale la presenza di liste civiche diventa preponderante si rischia che nelle amministrazioni entri chiunque».

Aumenta il rischio di inflitrazioni criminali?
«Credo nel controllo democratico che solo i partiti possono fare per evitare infiltrazioni camorristiche nelle amministrazioni. Alle elezioni di Castellammare c’erano 14 liste civiche, con questi numeri dentro può esserci qualsiasi cosa».

Sui trasporti cosa chiederete?
«Il tema trasporto in Campania è drammatico a partire dall’Eav che ha una gestione pessima. Non capisco perché l’assessore competente, Mario Casillo, non abbia già provveduto a cambiare il management».

E sulla sanità?
«Abbiamo già iniziato il nostro giro ispettivo degli ospedali, partendo dal Ruggi di Salerno. Nel Pronto soccorso, a fronte di una pianta organica di 40 medici ce ne sono 13; i concorsi vanno deserti e se non si entra nell’idea che gli operatori del Pronto soccorso devono essere pagati di più e meglio, non se ne esce. Poi c’è la questione della meritocrazia; i reparti campani non devono essere guidati dal primario più affiliato ad una parte politica, ma dal più preparato. Purtroppo esiste un blocco e non solo nella sanità».

A cosa si riferisce?

«È innegabile che in Campania, dopo 20 anni di governo del centrosinistra, si sia creata una cappa clientelare».

Il presidente Fico ha più volte dichiarato di voler scegliere le persone per i loro meriti. Siete sulla stessa linea?
«Gli do merito di aver detto di voler fuggire dalle logiche clientelari e di apparato. Adesso però lo metteremo alla prova quando ci sarà il prossimo concorso per primario».

Sfida a Fico lanciata dunque, ma, per tornare al consenso, in vista delle elezioni comunali di Napoli, questa volta il centrodestra riuscirà almeno a competere contro Manfredi e lei si impegnerà per questo obiettivo?
«Non spetta a me farlo, io devo fare il capo dell’opposizione in Regione, però laddove mi verrà chiesto darò tutto il supporto, come ho sempre fatto».”