Allarme nella giungla comunale

La città sta vivendo ore di angoscia. Allarme nella giungla comunale: dispersi alcuni bambini tra le sterpaglie. Partite le ricerche dei soccorritori. * Sandokan prenota il set, ma al posto della tigre troverà roditori, bisce e altro.

Cresce l’orgoglio dell’amministrazione comunale per lo straordinario progetto di “rinaturalizzazione estrema”- categoria “foresta pluviale incontaminata” – dell’area verde cittadina di via Riverso, ormai talmente rigogliosa da essere visibile perfino dai satelliti della NASA. In quella cosiddetta area verde (vedi foto), l’erba ha raggiunto altezze compatibili con l’alpinismo leggero, mentre arbusti e rovi stanno lentamente riconquistando marciapiedi, panchine e probabilmente anche qualche assessore disperso da settimane, probabilmente caduto mentre appeso a una liana tentava di abbandonare l’area. Nel frattempo, fervono le ricerche di alcuni bambini avventuratisi in quella giungla per giocare e mai più riapparsi. Le squadre di soccorso stanno avanzando a fatica nella vegetazione armate di machete, GPS e richiami vocali, tipo “bambini, uscite che è pronta la cena!”. Si valuta perfino l’impiego di esploratori amazzonici e documentaristi del National Geographic. Intanto, molti aversani, per mostrare solidarietà ai familiari dei dispersi, si sono riversati ai margini della giungla in attesa dell’esito delle ricerche. Ma non tutte le notizie sono negative. Secondo indiscrezione trapelate da uffici comunali, la troupe di una nota casa cinematografica avrebbe individuato proprio in quell’area di via Riverso il set ideale per il nuovo sceneggiato su Sandokan. Del resto, altrove, scenografie così selvagge costerebbero milioni. Certo, qualche adattamento sarà necessario: niente tigri della Malesia, sostituite da serpi, ratti, topi e topesse in amore libero tra le sterpaglie comunali. Pare che persino le zanzare e le vespe siano intenzionate a chiedere i diritti di comparsa. E mentre qualcuno ipotizza la presenza di nuove forme di vita non ancora catalogate, cresce la preoccupazione per l’Hantavirus, che – precisiamo per chi siede a Palazzo – non è il cattivo della fiction , ma un  pericoloso “microesserino” trasmesso proprio dai roditori. Però, tranquilli: sicuramente il sindaco Mata-cene e la sua giunta si sono attrezzati e, come al solito, stanno monitorando tutto, pronti ad intervenire con selfie e interviste quando i bambini saranno ritrovati. In questo caso, però, il monitoraggio avviene dal binocolo, perché entrare lì dentro ormai richiede un severo addestramento militare. Intanto i cittadini, tra le innumerevoli richieste, tutte lasciate senza risposte, ora chiedono soltanto una cosa semplice: capire se quella  di via Riverso  e  delle altre zone, insieme ai parchi, siano ancora un’aree verdi pubbliche o  solo il trailer ufficiale di “Jurassic Park- edizione bilancio comunale”.