Pulizie di primavera

Pulizie di primavera

Finalmente! Dopo proteste e lamentele quotidiane, un’azione coordinata di Carabinieri, Polizia di Stato e Finanza ha, almeno per il momento, riportato ordine e sicurezza in Piazza Vittorio Emanuele. Da tempo il posto era diventato zona franca per spacciatori, sbandati e vandali. Liti, risse, danneggiamenti vari e furti ne erano il corollario. Ma non mancava neanche l’invadenza oltraggiosa della movida selvaggia. Infatti, le forze dell’ordine hanno effettuato anche controlli su vari esercizi che distribuiscono alimenti e bevande, hanno disposto la serrata di alcuni locali per irregolarità varie e irrogato sanzioni per occupazione non autorizzata di spazi pubblici. Ora, però, la città resta nella trepida attesa che, relativamente alla movida selvaggia, tali controlli vengano estesi – anche solo a campione – su via Roma, al Parco Argo, al Parco Coppola, al Seggio, nella zona del seminario vescovile e del vescovado, al viale Olimpico e in tutte quelle strade e piazze dove, da giovedì a domenica, i residenti sono costretti agli arresti domiciliari e a sbarrare porte e finestre.  In effetti,  non possono uscire di casa per il caos, risse furibonde, accoltellamenti vari, musica assordante, impraticabilità di marciapiedi e strade per occupazione abusiva di suoli pubblici con tavolini e ombrelloni. C’è da sperare?  O non resta che dare credito alle voci che circolano da tempo e che sostengono che alcuni luoghi sono “porto franco”, rigorosamente esenti da qualsiasi controllo e/o presenza di vigili e forze dell’ordine perché i gestori dei locali, direttamente o indirettamente, non li “gradiscono”? Il sindaco Franco Mata-cene, doverosamente, ha ringraziato i tutori dell’ordine per l’ operazione di “pulizia” di primavera e ha proclamato: “La sicurezza non è uno slogan, è un diritto. E noi lo difenderemo ogni giorno, strada per strada, piazza per piazza.” Bene, bravo, bis: tono epico, concentrato di retorica d’annata e zero dettagli pratici. Ma, caro il mio Mata-cene, per due anni, quel diritto che stai ora riscoprendo è stato sistematicamente violato e i residenti sono stati continuamente vilipesi e danneggiati. Sinora non ti abbiamo mai visto difenderlo “ogni giorno, strada per strada, piazza per piazza”, benché più volte, insieme agli altri, nel recente e meno recente passato, ti avessimo indicato strade e piazze dove quel diritto veniva ordinariamente stuprato. Ora, però, dopo l’operazione di Piazza V. Emanuele, “scurdammece ‘o passato” :  confidiamo di vederti “strada per strada, piazza per piazza” -anche solo un giorno si e un no –  e, in particolare, proprio in quelle strade e piazze che ancora una volta ti indichiamo, sperando che quei luoghi non continuino ad essere zone in franchigia, “esenti” da controlli. Dimostra alla città che ti sei davvero convertito e hai finalmente compreso che la sicurezza non è uno slogan ma un diritto. Staremo all’erta e vigileremo e, se almeno questa volta sarai di parola, te ne daremo atto e benemerenza molto volentieri. Un consiglio non richiesto: se pensi che da solo non riesci a portare a termine la missione che ti sei assegnato, potresti farti collaborare dal consigliere comunale Raffaele Oliva, che, a quanto pare, quale esperto, sarebbe stato delegato da te all’organizzazione e cura del settore.

In bocca al lupo!