Sospensione mensa scolastica, dimissioni segretaria generale del Comune e progetto Acer Campania.
Le non poche questioni che questo Blog vuole portare all’attenzione generale sono di una certa complessità e di particolare importanza per la città e pertanto richiedono una corposa e non facile esposizione per renderle agevolmente accessibili anche ai non addetti ai lavori. Perciò, cari lettori, scusate la lunghezza dell’intervento e alcune necessarie semplificazioni. Sperando che abbiate tempo e pazienza per arrivare sino alla fine dello scritto per fare le opportune valutazione, vi auguriamo buona lettura e vi ringraziamo dell’attenzione.
1)Il Consiglio comunale di oggi si trasformerà sicuramente in una arena di scontro, dove, in particolare, verranno a galla le gravi e delicate problematiche relative alla mensa scolastica (pur non essendo tra i punti all’ordine del giorno), alle cosiddette dimissioni della segretaria generale del Comune e alla convenzione Acer Campania.
Il clima politico all’interno dell’amministrazione comunale si è arroventato ancora di più a seguito delle “dimissioni” della segretaria generale del Comune, la dr.ssa Emanuela De Chiara. In realtà, De Chiara, da tutti apprezzata per la sua riconosciuta professionalità e rettitudine e per il suo indiscusso rigore, si è posta in difesa della legalità, della trasparenza e della correttezza anche in occasione della vicenda relativa alla sospensione della refezione scolastica. Di fronte ad alcuni insistenti tentativi di porre discutibili e non ortodossi rimedi a situazioni che non si preferisce che vengano alla luce, De Chiara si è imposta con determinazione, dall’alto della sua preparazione giuridica, per fare rispettare regole e procedure. La segretaria non si è arresa nemmeno davanti al muro che le è stato eretto contro da sindaco, giunta e anche da alcuni dirigenti e, piuttosto che piegarsi a soluzioni non ritenute legittime, ha inviato una dettagliata e motivata richiesta al Sindaco e al Prefetto. De Chiara, nell’esporre i fatti, ha comunicato, date le particolari circostanze verificatesi, di non essere intenzionata a proseguire nel rapporto contrattuale con il Comune, richiedendone, pertanto, la risoluzione anticipata. Non è da escludersi che la sua decisione sia stata dovuta anche a seguito delle varie, convulse e vocianti riunioni con sindaco, dirigenti e alcuni componenti della giunta –protrattesi addirittura fino alle ore piccole – , nel corso delle quali non sono mancati neanche toni ultimativi e quasi intimidatori (qualcuno dei presenti ha anche parlato di “minacce”), e alle quali riunioni, per di più, è stata consentita la partecipazione, come “massa” di una incalzante e impropria pressione, di persone che non ne avevano alcun diritto. Sulla richiesta di De Chiara, ora non resta che aspettare la decisione del sindaco il quale, a quanto si dice, preoccupato per quanto verificatosi, ha contattato la Prefettura per “addolcire” i toni ed evitare le conseguenze di questa brutta situazione.
2)Sulla questione dell’avvenuta sospensione della mensa scolastica, sicuramente in Consiglio comunale saranno posti interrogativi per individuarne le responsabilità, che, per la verità, pare che già emergano in maniera più che evidente nella loro particolare gravità dagli stessi atti ufficiali. La questione nasce ,in effetti, nel 2022, quando, dopo l’aggiudicazione della gara da parte della società La Mediterranea, non viene conseguentemente stipulato il relativo contratto, anche se di fatto si consente alla vincitrice di espletare il servizio di mensa. All’epoca, il dirigente responsabile del settore era il dr. Giovanni Gangi e l’assessore al ramo era Giovanni Innocenti (sindaco Alfonso Golia). Da quanto sarebbe emerso, risulterebbe che all’epoca la società aggiudicataria non risultasse iscritta nella white list della Prefettura, (l’iscrizione sarebbe avvenuta solo nel 2023), e che non vi fosse né il contratto di fideiussione – stipulato solo nel novembre del 2024 – né la polizza a copertura della responsabilità civile, condizioni indispensabili per legittimare lo svolgimento di quel servizio. A proposito dello “svolgimento del servizio”, va con sconcertata meraviglia sottolineato che il dr. Giovanni Gangi, determinato, contro il parere della segretaria generale, a sostenere la prorogabilità del servizio mensa, in una sua nota ufficiale di qualche giorno fa, contrariamente ad una incontestabile e ben nota realtà, avrebbe dichiarato che il servizio mensa è tuttora regolarmente in corso e funzionante. Beh, allora è certo che, ove nel suo scritto ci fosse questa “avventata” e non veritiera affermazione, le conseguenze di questa situazione possono facilmente immaginarsi.
Quanto ai dirigenti, va anche riportato che, alla fine di agosto di quest’anno, la dr.ssa Paola Oro sarebbe stata messa in condizione, senza però che la stessa vi abbia quindi provveduto, di procedere alla stipula del contratto per la mensa scolastica.
Da ultimo, per completare la contorta storia di questa sospensione della refezione scolastica, è bene anche ricordare che non molti anni fa piombò ad Aversa “Striscia la notizia” per un servizio che fu poi trasmesso e in cui, tra l’altro, comparve una intervista di Federica Turco, (all’epoca vice del sindaco Enrico De Cristofaro) la quale, nel riconoscere il grave disservizio in atto, fu costretta a scusarsi con tutte le famiglie degli alunni.
3)E passiamo ora alla vicenda Acer, cioè, come si legge nell’ordine del giorno, al “Programma integrato di Edilizia Residenziale Sociale Piers: Intervento di ristrutturazione urbanistica… nell’area Nord di Aversa…Soggetto promotore Acer Campania- Dichiarazione di prevalente interesse pubblico”.
In breve : si tratta della realizzazione di due edifici di sette piani ciascuno e di altezza, ognuno, di 24 metri, destinati a scopi sociali, previa demolizione dei due preesistenti edifici sul suolo interessato.
Su questo programma sono stati già espressi consistenti dubbi e perplessità nel corso della non lontana riunione della Commissione patrimonio da parte della consigliera di opposizione Nicla Virgilio, ai quali, però, sinora non è stata data risposta. Non sfugge a nessuno che , per realizzare il progetto, si dovrebbe modificare lo strumento urbanistico vigente, il quale, allo stato, non consente per nessuna ragione la costruzione di edifici di oltre cinque piani e comunque di altezza superiore a 15 metri. Sul progetto, inoltre, non vi è stato il parere dell’apposita commissione Acer, la quale pochi giorni fa, benché convocata, è stata platealmente disertata proprio dalla maggioranza. Perché? Si è voluto evitare la pronuncia di un parere negativo? Si temeva che emergessero incongruenze e problematiche che è forse meglio tenere “riservate”? Inoltre, su questo programma relegato nel dimenticatoio, sarebbe opportuno e utile che il sindaco e l’assessore Oliva in Consiglio comunale spieghino il perché nella frettolosa e approssimativa delibera di giunta (di indirizzo politico?) si parla di “dichiarazione di prevalente interesse pubblico”, piuttosto che, come imposto in maniera chiara e condizionante dal programma Acer, di “dichiarazione di pubblica utilità”. E sarebbe anche doveroso che, sempre il sindaco e l’assessore, dandone lettura integrale, spieghino le ragioni per le quali non hanno tenuto nel debito conto i motivati pareri che sono stati rilasciati dalla segretaria comunale.
Come si vede, le questioni sono tante, di un certo peso e di rilevante importanza e la città attende che vengano trattate e sviscerate con attenzione, con trasparenza e con competenza, e attende anche che, a prescindere delle questioni e polemiche politiche, qualche occhio attento su tutta la documentazione in questione lo buttino finalmente anche le Autorità preposte all’osservanza della Legge.