Altro giro, altra fuga. Dopo mesi di teatrini, dichiarazioni contraddittorie e decisioni volanti, l’assessore Gaetana Barella ha fatto quello che al sindaco non è riuscito nemmeno a metà: ha preso una decisione vera. Si è dimessa. Davvero. Con tanto di protocollo e con tanta dignità .
Povero Matacene , che smacco!
E pensare che Matacene, noto, dopo il suo ultimo selfie, anche come il “sindaco del lavandino”, l’aveva già “licenziata”. L’aveva fatto a voce, nel corso di un consiglio comunale perché “colpevole” di far parte del gruppo “aversa azzurra” che lo stava contestando.
Ma a voce, ovviamente. Perché a scrivere un atto formale ci vuole coraggio, coerenza e magari anche un minimo di organizzazione amministrativa. Troppa roba tutta insieme.
Nel frattempo, in giunta si contano le defezioni come fossero punti a briscola: due assessori, Barella e D’amore, dimessisi e persi in meno di un anno. Qualcuno comincia a chiedersi se il problema non sia l’opposizione, ma proprio chi sta governando, o facendo finta di governare tra la riparazione di un tubo di lavandino, selfi, comunicati di regime, cene accompagnate da qualche esibizione canora e predicozzi lacrimevoli .
Clamoroso anche il déjà-vu: pochi mesi fa, lo stesso sindaco Matacene aveva pubblicamente criticato,dopo averla scelta e vista all’opera, la sua giunta . Una strategia brillante: nominarla prima, denigrarla poi, e infine… aspettare che i componenti si dimettano da soli. Una forma di delega, forse. O di autocombustione.
Intanto, a Palazzo si continua a navigare a vista, con l’autorità del passaparola e la fermezza di un post-it sul frigo. Chissà se il prossimo assessore verrà nominato con un messaggino, o direttamente con un TikTok.
Insomma, tra nomine assai discutibili, revoche mai formalizzate e firmate, nemmeno quando il consiglio comunale aveva sfiduciato assessori ritenuti non all altezza , e dimissioni spontanee, l’impressione è che a Palazzo si governi più a voce che coi fatti. E con risultati altrettanto evanescenti che stanno mandando in malora la nostra città .