Il Sindaco Francesco Matacene ha annunciato – con la solennità riservata agli eventi epocali – la sua nuova ordinanza sulla movida. Peccato che di “nuovo” ci sia solo la data in calce: il testo è la consueta minestra riscaldata, fatta di buone intenzioni ma solo annunciate, zero visione e – come sempre – nessuna strategia di controllo.
Insomma, tanta fuffa, zero fatti. È la solita pappardella riciclata che suona più come uno dei tanti quotidiani slogan che come una reale volontà di risolvere i problemi.
Le segnalazioni da parte dei cittadini? Ignorate. I controlli? Assenti. Il disagio per i residenti? Permanente.
E intanto, nessuna parola viene ancora detta sulla assai discutibile scelta di Matacene di affidare la gestione della movida a un consigliere che, guarda un po’, ha interessi diretti nel settore. Un conflitto d’interessi tanto palese quanto taciuto. Evidentemente, in questa amministrazione Matacene la trasparenza è solo una parola utile a imbottire i comunicati stampa e i post.
Sindaco Matacene, tu che, come ami affermare, vuoi stare tra la gente, vicino alla polizia municipale ed essere attento alle segnalazioni dei cittadini, possibile che non sei mai passato di sera per via Seggio, per la piazza del palazzo vescovile o per quella del seminario vescovile, dove si trova anche un locale ben noto a te e a qualche tuo consigliere comunale? Possibile che non hai mai notato nulla di “anormale”, tra musica ad alto volume, invasioni di sede stradale, parcheggi selvaggi ed altro? Ci fai sapere anche se hai mai percorso di sera via Roma dove i marciapiedi e la strada sono difficilmente percorribili per l’invasione di tavolini e sedie e dove addirittura un quadrivio è intralciato dalla presenza di ombrelloni, sedie e tavolini che occupano marciapiedi e strada? Nelle tue passeggiate in bici sei mai arrivato nella zona di viale Olimpico, dove, in una traversa, un parcheggio pubblico è stato espropriato dai locali della zona? Possibile che non hai mai percorso le strade del parco Argo dove, in particolare, nella zona quadrivio di via Michelangelo si sono “mangiati” gran parte del suolo pubblico? Sei, poi, mai arrivato in viale Kennedy, dove troneggiano occupazioni permanenti e non autorizzate di suolo pubblico? E, egregio sindaco, si potrebbe ancora continuare con un elenco di decine e decine di situazioni analoghe che, in verità, sono convinto che tu conosca bene, ma che è innegabile meritino attenzione e interventi dell’amministrazione, rimasta però sino ad oggi clamorosamente assente, a parte i soliti bla, bla, bla. Però, ora i residenti sono veramente esasperati e gli aversani gradirebbero sapere se si vuole ancora continuare ad andare avanti con il paraocchi o addirittura, ma solo in alcuni casi, proprio con gli occhi chiusi o con la testa girata dalla parte giusta, per non guardare.
Si attendono notizie, rassicurazioni, ma soprattutto fatti.