La perdita del finanziamento regionale per la biblioteca cittadina, di cui aveva dato notizia Nicola de Chiara con il suo blog “Nerosubianco” , è stata bollata dal sindaco Matacene e dai suoi sodali come una fake news . Per giustificare quella che in effetti è una sua ennesima defaiance, Matacene ha elencato una serie di dati e circostanze che secondo lui non consentivano di usufruire della provvidenza regionale.
Nicola de Chiara, da par suo, ha risposto con un motivato articolo che dimostra come e perché l’amministrazione avrebbe potuto e dovuto agire per non perdere quel finanziamento. E’ superfluo qui riportare le stringenti argomentazioni di de Chiara , che si possono leggere nell’articolo che si riproduce in calce. C’è solo da aggiungere che il ragionamento di de Chiara è assolutamente convincente e supportato da fatti incontestabili che dimostrano, se ve ne fosse bisogno, che Matacene e i suoi, con una grave e ingiustificata inerzia , hanno ancora una volta dato prova della loro inadeguatezza ad amministrare la città.
Fake news ? No, fake amministrazione.
Quando un sindaco e la sua giunta arrivano a bollare come “fake news” una notizia che invece è drammaticamente vera – ossia la perdita di una congrua elargizione regionale per la biblioteca cittadina – ci troviamo di fronte non solo a un fallimento politico, ma a un disperato tentativo di nascondere l’incompetenza sotto una cortina fumogena di slogan vuoti e di scusanti inaccettabili .
La verità è una sola: il finanziamento è andato perso. Punto. E non per un capriccio del destino, né per oscure macchinazioni altrui, ma, come ha dimostrato de Chiara con il suo articolo e con dati inoppugnabili, solo per l’inerzia, la superficialità e il pressappochismo di chi avrebbe dovuto muoversi per tempo, pianificare, agire, garantire. Invece no: hanno dormito e stanno dormendo sonni beati e ben ricompensati. E ora, colti ancora una volta in flagrante, tentano maldestramente di riscrivere la vicenda ,come se bastasse gridare “fake news” per cancellare fatti e bando andato deserto per loro inescusabile colpa.
Ma i cittadini non sono stupidi. Vedono benissimo che mentre altre amministrazioni intercettano fondi, progettano, costruiscono e restituiscono dignità culturale ai propri territori, Matacene e questa strana, raffazzonata e inadeguata giunta si limitano a giustificazioni imbarazzanti, infantili e ad autoassoluzioni da cabaret.
Non è quindi una fake news. È una figuraccia vera, profonda e indelebile. Che conferma la loro disastrosa inerzia e la loro incapacità perfino a fruire di sovvenzioni offerte su un piatto di argento. Sarebbe bastato muoversi nei tempi e nei modi dovuti per realizzare tutte quelle condizioni che li avrebbero legittimati a partecipare e a riscuotere la generosa provvidenza regionale.