Pioggia di insulti e inviti a dimettersi Il sindaco Franco Mata-cene ha deciso di aprire un sito per “dialogare con i cittadini”. Una mossa disperata, accolta non con applausi ma con una vera e propria pioggia di improperi, sfiducia e furiose richieste di dimissioni. Ma, francamente, Mata-cene cosa si poteva aspettare? Dopo oltre un anno di immobilismo paralizzante, una città allo sfacelo, zero visione e una giunta assemblata su comando e frutto di opachi compromessi, equivoche imposizioni e mercanteggiamenti politici, il giusto malcontento non poteva che esplodere. E non dimentichiamo la giunta, che proprio Mata-cene aveva definito inadeguata, salvo poi confermarla in toto, senza batter ciglio e senza “scuorno”, in nome di una risibile stabilità, cioè del nulla, e tradendo nei fatti le strumentali promesse di rinnovamento e competenza sbandierate in campagna elettorale. Ma il colpo più pesante non è arrivato solo dai cittadini: l’unico assessore con apprezzata competenza e autonomia, quello al bilancio, ha sbattuto la porta accusando il sindaco di mancanza di coraggio (ma che bella scoperta!) e parlando apertamente di un fallimento politico e amministrativo. E ora? Ora arriva il sito. Un pannicello caldo che vorrebbe far passare per partecipazione la sua ossessiva esigenza di visibilità. Insomma, un’operazione di facciata come tante altre in questa amministrazione ferma, incapace, autoreferenziale e sempre più distante dalla realtà cittadina. Dunque, il sindaco ha chiesto dialogo. La città ha risposto con prontezza e in maniera molto chiara:ha detto basta al teatrino e lo ha inondato, anche con espressioni forti, di rifiuti, di attestazioni di disistima e ferme intimazioni alle dimissioni . Possibile che Mata-cene, il metasindaco canterino dal perenne e vacuo sorriso, non si renda conto che sta raccogliendo ciò che ha seminato? Sfiducia, rabbia, un’amministrazione alla deriva e una città allo sbando che ora con determinazione e ferocemente incazzata lo rifiuta e lo vuole mandare a casa insieme a tutti i suoi, giunta, annessi e connessi compresi.