“NON TACERÒ!” Il sindaco Mata-cene minaccia di parlare, ma alla fine canta.

Ieri sera, nel giro di poche ore la redazione è stata inondata da video che ritraevano il sindaco Franco Mata-cene che, in una festa al borgo di Aversa, si stava esibendo come cantante. Omettiamo per carità di patria di riportare i commenti che hanno accompagnato quei video del sindaco showman, anche perché è molto facile immaginarli. Nel commentare la vicenda, proviamo a “spurgarli“ dalle impertinenze e a tradurli con parole e frasi “accettabili”. Dunque, dopo un anno di amministrazione definita da tutti “indimenticabile”, nel senso patologico del termine, il sindaco ha finalmente raggiunto il suo obiettivo. Non parliamo, ovviamente, di garantire alla città una accettabile vivibilità, rilanciare l’economia locale o avviare uno dei 47 progetti rubati a un bambino di terza media e annunciati in campagna elettorale. No. Parliamo del sogno vero e avveratosi di Franco Mata-cene. Quello che teneva nascosto dietro la facciata di uomo pubblico: fare il cantante. Lo si ricorderà: lui l’aveva proclamato dopo l’esito favorevole delle elezioni: il mio sogno si è avverato. Noi, ingenui, pensavamo parlasse di servire la città, cambiare le cose, combattere i ricatti, gli affaristi, i cacciatori di incarichi e di affari. Macché! Il suo sogno era un altro: fare il cantante da balera e magari partecipare e vincere il Festival di Stangolagalli, in provincia di Frosinone. Siamo stati ingenui anche quando giorni fa in Consiglio comunale il sindaco gridò “non tacerò” e sfidò la sua maggioranza che lo assediava con “ricatti” (si espresse proprio così) per l’accaparramento degli assessorati. La città sperava in quell’aria di ribellione e attendeva rivelazioni di scandali, di crolli politici in diretta. Ma lui, come sempre, ha stupito tutti. Infatti, il sindaco ha taciuto, eccome se ha taciuto. Mata-cene, come poi si è capito abbondantemente, intendeva non tacere ma solo perché voleva cantare, cantare e poi cantare.  La sua non era una minaccia politica, era solo il lancio di una tournée. E così ieri sera, durante una festa al borgo di Aversa, il primo cittadino, reduce dai successi nelle numerose cene offertegli, ha debuttato come frontman, presentandosi sul palco con pantaloni più stretti del bilancio comunale e una camicia che lasciava intuire il suo passato e soprattutto il suo presente alimentare.  Un tripudio di pantaloni stretch color giallo-limone che abbracciavano la sua panza strabordante che invadeva il palco e che, poiché rischiava di restare strozzata, dava l’impressione di volere scappare, ma senza riuscirci. Va però riconosciuto che Mata-cene ha cantato con la foga di chi non ha più niente da perdere… perché ormai ha già perso tutto: decoro e credibilità, innanzitutto. Forse ben cosciente di questo, pare che ora stia considerando di dimettersi per dedicarsi completamente alla musica e al canto. I cittadini, intervistati a caldo, hanno risposto in coro: “è la prima promessa che speriamo mantenga. Almeno si avvererà il suo vero sogno, perché come sindaco è un incubo.” Chissà se per formare la sua band non coinvolgerà qualcuno della giunta o della maggioranza! Non sarà difficile farsi accompagnare da un esperto sviolinatore o sviolinatrice, un trombettiere allenato a suonare a comando, qualche brava flautista e qualche pianista accordatore.  Per il direttore della band, non dovrà faticare molto: ne ha a disposizione uno molto allenato, quello che da tempo lo dirige.