La santa Alleanza della coerenza
Per le imminenti elezioni per il presidente della provincia di Caserta, dopo le dimissioni dell’ex presidente Giorgio Magliocca, indagato per gravi reati, è nata una nuova creatura mitologica: il mostro a tre teste, frutto dell’unione mistica tra il consigliere regionale Giovanni Zannini, ( forse) ex devoto di De Luca, il segretario regionale di Forza Italia, Fulvio Martusciello, e la gloriosa armata della provincia di Caserta di Fratelli d’Italia, guidata dall’impalpabile segretario provinciale Gimmy Cangiano, che sul territorio riesce a riunire solo due o tre consiglieri comunali , se si conta anche il fratello del nipote del barbiere di un paese dell’agro aversano. A capeggiare e guidare questa allegra brigata, due noti personaggi politici, Zannini e Martusciello, più preoccupati a badare alle loro rispettive vicende giudiziarie per reati di una certa gravità che a un programma elettorale. Ma tranquilli, “la giustizia farà il suo corso”, come si dice quando si cerca di arrivare in tempo all’insediamento prima dell’esito giudiziario definitivo. A dare manforte ai due, Giuseppe Guida, coordinatore provinciale di Caserta di F.I., ma anch’egli interessato a non lievi vicende giudiziarie per le quali è stato interrogato pochi giorni fa dalla procura di S. Maria C.V..Il messaggio agli elettori è chiaro: “Siamo diversi, siamo alternativi, siamo l’ultima speranza”. Alternativi a cosa non si capisce bene: forse all’etica politica, o forse semplicemente alla logica o all’apparenza? Gimmy Cangiano, di Fratelli d’Italia, da parte sua, quasi privo di provvista elettorale, pur di non restare fuori dalla foto, si è infilato in coalizione come il cugino impresentabile ai matrimoni: non porta proprio nulla, conta poco,ma vuole stare in prima fila, partecipare ai selfi e magari scroccare anche qualche portata dal buffet. Andrà come andrà, ma, avrà pensato, alla fine nessuno si accorgerà che “lui” è politicamente nudo. Tutti uniti, quindi, nel nome della Provincia, quella terra di mezzo dove la politica diventa scambio di cortesie, incarichi, e parcheggi per trombati di lusso. E guai a chiamarla “ammucchiata”: loro preferiscono “coalizione civica trasversale”, che fa più elegante e non puzza (troppo) di compromesso. Insomma, i consiglieri comunali, tutti inseguiti da una caccia scatenata nei loro confronti, si preparino a votare secondo “le tentazioni” che saranno loro offerte. Questa santa alleanza della coerenza sostiene il sindaco di S. Marcellino Anacleto Colombiano, molto, ma proprio molto legato a Zannini, e, naturalmente, promette “rinnovamento”, “competenze”, “territorio”. E infatti, chi meglio di indagati, trasformisti e partiti fantasma per rappresentare la voce della provincia? La coalizione di sinistra, invece, sostiene invece il sindaco di S. Maria C.V. Alfonso Mirra. I suoi sponsor sono Stefano Graziano e Marco Villano che confidano sul famoso “campo largo”, che però nella nostra provincia somiglia più a un camposanto politico.
04/06/2025