Ci sono persone che lasciano un segno indelebile nella nostra vita, non solo per ciò che ci insegnano, ma per l’esempio che incarnano. Tu sei stato uno di questi rari Maestri: guida sicura nella professione, uomo di grande rettitudine e intelligenza, ma, soprattutto, presenza affettuosa e costante nella mia famiglia e nella mia vita fin da quando ero bambina.
La tua grandezza professionale era evidente a tutti: un avvocato di straordinaria competenza, capace di affrontare le sfide più difficili con lucidità, rigore, competenza e una conoscenza del diritto che hai saputo trasformare in “arte”. Nei processi più complessi, con il tuo stile impeccabile e il tuo eloquio incisivo, potente e persuasivo, sapevi ribaltare le sorti di un processo con la sola forza della logica e della parola. Hai scritto pagine importanti della giustizia italiana, guadagnandoti il rispetto incondizionato di colleghi, giudici e avversari.
Con te ho vissuto momenti indimenticabili, mi hai portato nelle aule di giustizia a fianco dei grandi , coinvolgendomi nei processi più importanti, insegnandomi non solo il diritto ma i valori della determinazione, della pazienza e della lealtà. Sin dall’inizio mi hai affidato compiti ben oltre la mia esperienza, perché credevi in me prima ancora che io potessi farlo.
Ma la tua vera grandezza non si fermava alla professione: eri un uomo di profondi valori, di rara umanità, capace di ascoltare e comprendere le persone ben oltre le carte processuali. Mi hai insegnato che l’avvocatura non è solo un mestiere, ma una missione fatta di responsabilità, di dedizione e di rispetto per la giustizia e per le persone.
Attraverso il tuo esempio, mi hai fatto profondamente amare questa professione. Guardandoti lavorare, ho capito cosa significhi essere un avvocato nel senso più alto del termine: difendere con passione, argomentare con maestria, lottare con determinazione, ma sempre con integrità e rispetto per la verità. Ogni udienza vissuta al tuo fianco, ogni confronto nei momenti di preparazione, ogni discussione accesa tra codici e sentenze, sono stati per me lezioni di vita, oltre che di diritto. Grazie a te ho imparato ad amare l’avvocatura, a rispettarne le regole e ad affrontarne le difficoltà con lo stesso rigore e la stessa dedizione che tu mi hai trasmesso.
Ma i tuoi insegnamenti sono andati oltre la professione, tu hai lasciato anche un’impronta umana profonda, con la tua affascinante, elegante ed istrionica presenza , con la tua travolgente ed immensa personalità.
Oggi il vuoto che lasci in me è incommensurabile, provo un dolore profondissimo, ma altrettanto grande è la gratitudine per il tempo condiviso, per i tuoi insegnamenti e per il privilegio di averti avuto accanto come Maestro ed Amico, unico ed irripetibile. Ti prometto caro Paolo, mio amato fratello di cuore, che il tuo esempio continuerà a vivere in me , in ossequio a tutto il meraviglioso tempo di vita e di professione che ho avuto la fortuna e l’onore di trascorrere con te. Grazie grazie grazie Capo, come amavo chiamarti, per tutto quello che mi hai regalato con la tua immensa ed autentica generosità 

