Il mio ricordo

Oggi piango una persona straordinaria, il mio fraterno amico Paolo, che ci ha lasciato troppo presto.

La sua scomparsa è una ferita profonda un dolore difficile da esprimere a parole.

Ma oggi non voglio soffermarmi sulla tristezza della sua assenza, bensì celebrare la grandezza della sua vita, il segno indelebile che ha lasciato in ognuno di noi.

Fin da giovane ha dimostrato di essere una mente brillante, un’anima curiosa e determinata. Ho sempre ammirato la sua passione per la conoscenza, la sua sete di giustizia e il suo impegno nello studio.

La sua carriera nell’ambito del diritto penale è stata un esempio di dedizione e talento: un avvocato capace, un giurista apprezzato, un uomo che con la sua eloquenza e il suo rigore ha saputo distinguersi a livello nazionale.

Ma Paolo non era solo un eccellente professionista, era molto di più. Amava profondamente lo sport, e chiunque lo conoscesse sa quanto l’ippica fosse una delle sue grandi passioni.

La stessa determinazione che metteva nel suo lavoro si rifletteva nel suo amore per le competizioni, per il valore dello sforzo e della disciplina.

Ogni sua passione era vissuta con entusiasmo e autenticità, sempre con quello spirito combattivo che lo ha contraddistinto fino alla fine.

La sua memoria sarà sempre viva.

Viva la sua ironia,

Viva la sua intelligenza vivace,

Vivo il suo modo di affrontare la vita con coraggio e passione.

Vivo il suo sorriso,

Vivo il suo sguardo determinato 

Viva la sua generosità nel donare affetto, tempo e consigli a chiunque ne avesse bisogno.

Diciamo addio amico mio,

Che la terra ti sia lieve.