VORAGINE DI INCOMPETENZA E CERVELLI IN FERIE

ENNESIMA TEGOLA IN TESTA, VORAGINE DI INCOMPETENZA E CERVELLI IN FERIE : IL COMUNE DIMENTICA IL R.A.S.A., FUORI DALLE GARE

Sul grande circo dell’improvvisazione e dell’incompetenza, che ormai chiamiamo “amministrazione comunale”, è caduta l’ennesima pesante tegola: hanno dimenticato di nominare il R.A.S.A. (Responsabile per l’anagrafe delle stazioni appaltanti ). Lo ha segnalato stamani il sempre attento e vigile consigliere comunale Dino Carratu’. Nel meraviglioso mondo dell’amministrazione comunale, dove l’improvvisazione è arte e la programmazione una leggenda, il Comune ha dimenticato di nominare proprio quella figura prevista dalla legge per combattere la corruzione e garantire quella trasparenza, ahimè, solo declamata da questa amministrazione che dimostra di non conoscerne il significato e il valore. Il risultato? Il Comune, poverino, tra l’altro, non potrà né indire né partecipare a gare pubbliche né richiedere finanziamenti a particolari enti o strutture. Ma non è colpa loro, eh. Con tutti quegli acronimi da ricordare, vuoi che uno di questa allegra amministrazione non si perda? RASA, RUP, CUP…Stavolta, la gravità non è solo fisica ma istituzionale. Tra l’altro, il Comune sarà costretto a rivolgersi ad altre stazioni appaltanti per proprie gare, senza le quali non si lavora, non si progetta, non si costruisce un bel niente. Insomma, l’ennesima figuraccia, e pure di basso livello. Incapacità? No, peggio: crassa incompetenza, sciatteria istituzionale.

Ma questa segnalata da Dino Carratu non è una svista. È l’ennesima dimostrazione di un’amministrazione che viaggia a vista, guidata da gente che non saprebbe gestire nemmeno una tombola di quartiere, figuriamoci un ente pubblico. La legalità? Una parola buona per i post su Facebook. La trasparenza? Solo se si tratta di guardare attraverso il nulla cosmico delle loro competenze. Il panorama che giorno dopo giorno offre questa amministrazione è di un deprimente squallore : ruoli chiave ignorati, scadenze dimenticate, procedure saltate, finanziamenti persi, città in rovina. Ma i selfie alle inaugurazioni, a qualche raro taglio delle aiuole o a riparazioni di lavandini o w. c., accompagnati da dichiarazioni roboanti sulla “buona amministrazione”, quelli non mancano mai. Il vero miracolo è che costoro riescono di continuo ancora a trovare nuove forme di inettitudine. Perché anche in questo caso non si può parlare più di errori: questa è irresponsabilità istituzionale, incapacità tecnica, noncuranza per la legalità e la trasparenza. E il tutto si traduce in danni concreti per il Comune e per i cittadini.

Ora racconteranno che “tutto è sotto controllo”. Certo, come la nave “Concordia” dopo che finì sugli scogli. Qui l’unica cosa sotto controllo è la produzione seriale di danni. Una fabbrica di fallimenti che opera a ciclo continuo, h24, senza mai concedersi una pausa.

Intanto, i cittadini assistono impotenti, mentre una banda di dilettanti allo sbaraglio, tanto per ricordare l’assessore Alfonso Oliva , trasforma il Comune in un laboratorio permanente di malagestione. Una giostra dove nessuno sa cosa fare, dove, verosimilmente, nessuno è in grado di fare, ma tutti si dicono “orgogliosi del lavoro svolto”. E noi, da fuori, sgomenti, applaudiamo provocatoriamente per rabbia e sorridiamo amaramente per disperazione, e per non piangere. Più tempo passa e più diventa chiaro che costoro non vogliono e non sanno imparare. Perché governare con serietà ed efficienza richiede competenza, dedizione, fiducia, rispetto delle regole. Tutte cose che, evidentemente, non rientrano nel bagaglio di questa amministrazione.

In che mani sbagliate è finita questa povera Aversa !

Con quest’ultima grave mancanza di Matacene & company è proprio arrivato il momento di smetterla con le giustificazioni e iniziare a chiamare le cose col loro nome: non siete solo

inadeguati e incapaci, siete dannosi.

“Da soli si sogna, si canta, sì bleffa, insieme si va lontano dal lavoro , dai diritti e dalla verità e si spartiscono poltrone e incarichi” ( copyright Matacene)