Un’altra ordinanza geniale che entrerà di diritto nel manuale della cattiva amministrazione
L’ordinanza di chiusura delle scuole emessa ieri dal sindaco Franco Mata-cene è del tutto ingiustificata e priva di fondamento reale. La giornata, come era ampiamente previsto e prevedibile, si sta svolgendo e si concluderà in condizioni assolutamente normali, senza alcuna emergenza meteo concreta per la città. Le previsioni di tempeste di vento citate nell’ordinanza, ammesso che esistessero, non riguardavano il territorio urbano e non presentavano alcun rischio tale da giustificare un provvedimento tanto drastico. La invocata “emergenza vento” non sta toccando in alcun modo la città. Evidentemente le previsioni meteo vengono lette con la lente dell’immaginazione o, più probabilmente, usate come foglia di fico per coprire l’ennesima incapacità gestionale. L’ordinanza è arrivata proprio mentre il riscaldamento in molte scuole continua a non funzionare. Coincidenze, certo. Le stesse coincidenze, però, che durano da mesi. Se gli impianti di riscaldamento non funzionano, invece di ripararli si chiudono le scuole: semplice, rapido e totalmente irresponsabile.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: genitori infuriati, costretti all’ultimo momento a rimanere a casa per accudire i figli, rinunciando al lavoro e al reddito, senza alcuna motivazione credibile.
Siamo ancora una volta in presenza di una gestione improvvisata che dimostra scarsa programmazione, mancanza di rispetto per i cittadini e totale disconnessione dalla realtà quotidiana delle famiglie.
Le ordinanze non possono essere strumenti di comodo per coprire inefficienze. Servono trasparenza, responsabilità, efficienza e rispetto, non decisioni arbitrarie che penalizzano i cittadini.
Se questo è il livello di gestione, il vero rischio non è il vento: è l’incompetenza che soffia costante e che da due anni, come una tempesta, si sta abbattendo sulla città.