Ad Aversa c’è chi i soldi se li incassa sorridendo, anche se la legge dice che non gli toccano.
Benvenuti ad Aversa, la città che – almeno a giudicare dai compensi dei suoi amministratori – ha ormai superato i 50 mila abitanti. Peccato che l’ISTAT non sia d’accordo. Peccato soprattutto che leggi, regolamenti e decreti dicano chiaramente che le indennità piene di sindaci e assessori spettano solo nei Comuni sopra i 50 mila abitanti.
Eppure, ad Aversa, si incassa allegramente. Con tanto di aumenti. Come se ci fosse un boom demografico che solo i nostri amministratori vedono. Aversa milionaria, verrebbe da dire… ma solo per chi siede nella stanza giusta: quella del sindaco, degli assessori ,del vicesindaco e del presidente del Consiglio.
Nel frattempo, per i cittadini veri (quelli contati davvero), i servizi sono inesistenti, le buche si moltiplicano, i trasporti restano una chimera, mentre l’unica cosa che funziona con regolarità è il bonifico mensile per sindaco, vicesindaco, giunta e presidente del Consiglio
La legge? Un dettaglio. Il buonsenso? Un optional. L’etica pubblica? Boh, ma cosa sarà mai ?
Riassunto della puntata precedente . Secondo l’ISTAT e i dati ufficiali, Aversa ha meno di 50.000 abitanti.
Quindi, per legge, sindaco ,vicesindaco, assessori e presidente del consiglio non possono percepire le indennità “maggiorate” riservate ai comuni più grandi.
Ma da mesi quei compensi maggiorati vengono erogati regolarmente ai nostri amministratori, con grande non calanche e faccia tosta . E nessuno sembra voler intervenire, malgrado un maggiore e non dovuto esborso di ben 190.000 euro all’ anno Anzi: ci si auto-giustifica, si fa finta di niente, si dice “intanto li prendiamo, poi si vedrà”. Come in un musical surreale, dove il ritornello è sempre lo stesso:
“Soldi, soldi, soldi…”
Ma cantato senza Mina, e col playback del rumoroso e imbarazzante silenzio istituzionale e , ahimè, anche mediatico, malgrado la gravità della vicenda .
Ma ‘a nuttata, quando passa?
In “Napoli Milionaria!”, Eduardo faceva dire a Gennaro:“S’hanno da mettere d’accordo. Tu nun ‘o ssaje ca nun se pò campà accussì?”
Ecco. Forse qualcuno dovrebbe dirlo anche ad Aversa. Perché non si può continuare a “campare “così: con amministratori che si autoattribuiscono stipendi da città metropolitana, mentre i cittadini fanno i conti con servizi da frazione rurale.
Loro incassano. Noi paghiamo, Loro sorridono. Noi aspettiamo che passi la nottata. Ma la verità è che sta nuttata, con questi amministratori, non passa da sola.Va svegliata. Va denunciata. Va interrotta.
Perché Aversa è stanca di essere il palcoscenico di una farsa.E non c’è bisogno di Eduardo per capirlo.