Sin dal luglio di quest’anno, con tre distinte note inviate al Prefetto, alla segretaria comunale e all’Autorità anticorruzione, questo blog, per sollecitare gli interventi del caso, ha denunciato una serie di criticità all’interno dell’amministrazione comunale : conflitto di interessi del consigliere comunale Raffaele Oliva, che, quale operatore del settore e socio di varie imprese, è , su delega del sindaco, attivo nella regolamentazione e cura delle attività commerciali; la irritualità del conferimento da parte del sindaco di deleghe di competenza degli assessori a consiglieri comunali; la mancata pubblicizzazione sul sito del Comune delle dichiarazioni dei redditi e delle spese elettorali di sindaco, assessori e consiglieri ; la esistenza di posizioni debitorie di alcuni consiglieri comunali nei confronti del Comune, circostanza che può portare alla decadenza dalla carica . A seguito di queste denunce, la segretaria comunale si è prontamente adoperata per ottenere risposte dagli interessati in merito alle questioni sollevate, ma sinora non ha ottenuto risultati del tutto soddisfacenti: gli uffici che ha sollecitato non ancora hanno risposto ; Oliva è rimasto muto e non si è nemmeno presentato davanti alla commissione trasparenza che l’aveva convocato per ottenere chiarimenti; molte dichiarazioni di reddito sono state finalmente rese note(qualcuna con risultati esilaranti) ; il sindaco Franco Mata-cene,anch’egli , si è chiuso in un mutismo strategico e sinora non è in alcun modo intervenuto per chiarire o per adottare provvedimenti.
In un Comune dove le deleghe si moltiplicano come pani e pesci, ma senza il conforto di alcun miracolo, regna dunque un Sindaco che sembra aver trovato l’arte del comando apparente: predicare quando gli conviene , fare poco e male, non rispondere e nascondersi quando dovrebbe rendersi visibile e parlare.
Il sindaco Mata-cene- di mestiere commercialista e, per giunta, presidente dell’Ordine dei Commercialisti — pratica una nuova forma di economia politica: il conflitto d’interessi sostenibile :tollerato, sorvolato e, a tratti, persino sollecitato. Lui dispensa deleghe come fossero coriandoli, fino a creare una figura nuova nella scienza politico-amministrativa locale: il consigliere-assessore-supplent
La segretaria comunale, colpevole solo di aver fatto in maniera egregia il proprio dovere ricordando le regole della casa, viene trattata da alcuni assessori con la grazia di un toro in una cristalleria, mentre il sindaco assiste in religioso silenzio: forse medita, forse spera che il tempo — quel grande soppressore delle responsabilità — faccia il suo corso.
Intanto, due assessori hanno lasciato il campo, qualcun altro si appresta a farlo, due dirigenti comunali sono pronti per la fuga e, come ciliegina sulla torta, si è scoperto che il servizio mensa è stato erogato senza un contratto firmato e che proprio ora si è colpevolmente perso un finanziamento di circa un milione e mezzo per un impianto sportivo, Ma il Sindaco tace. Forse perché il silenzio, nella sua personale scuola di amministrazione, è divenuto sinonimo di “prudenza istituzionale”.
E tutto questo senza parlare della questione reddituale: costretto a pubblicare la propria dichiarazione, Mata-cene ha rivelato di guadagnare appena 7.400 euro all’anno. Non male, per un professionista e presidente dell’Ordine dei Commercialisti. Forse un caso di ascetismo contabile? O una nuova forma di volontariato fiscale di cui presto sentiremo parlare? In ogni caso, questo sindaco sembra avere una dote rara: l’immobilità dinamica. Tutto si muove attorno a lui — deleghe, dimissioni, malumori, atti non firmati — ma lui resta fermo, impassibile, come una statua di sale in mezzo alle rovine dell’efficienza amministrativa.
E così, mentre la città aspetta risposte, il primo cittadino continua a esercitare la sua virtù preferita: quella di non decidere mai davvero, perché ogni decisione crea responsabilità, e le responsabilità — si sa — non si possono scaricare come le deleghe.