Numero 2, seguito di “Cenere, carbone e pagella”  

Cara Aversapuntoacapo, come anticipato nella mia lettera del 07/01 u.s. proseguo nell’assegnazione di voti e pagelle ai componenti della giunta municipale

 

Sagliocco Francesco, assessore a: lavori pubblici, reti e infrastrutture, edilizia scolastica, manutenzione straordinaria e cimitero, personale, sport e gestione Impianti

L’uomo e il politico non si segnalano per particolari doti, meriti o circostanze, se non quelli di avere sinora badato, nel recente passato, con il (disinteressato?) sostegno del noto consigliere regionale Giovanni Zannini, alle sorti occupazionali di parenti, amici affini, consanguinei e altri. Sagliocco, benché impegnato in politica da molti anni e già assessore in altre Amministrazioni, non ha ancora acquisito coscienza e conoscenza degli obiettivi minimi delle deleghe imprudentemente assegnategli. Necessita di tempi più prolungati per consentirgli di rendersene conto, almeno in misura accettabile. In tale percorso ha però la necessità di un supporto continuativo e individuale per una sua ulteriore attività di apprendimento, sia in ambito gestionale-linguistico che in ambito percettivo-logico-comportamentale. Sinora, infatti, dato il rilevante impegno che richiede questa indispensabile attività di assistenza nei suoi confronti, non è risultata sufficiente nemmeno l’attuale costante supporto che riceve della ubiqua e prezzemolina consigliera Federica Turco, ancora bagnata dalle lacrime versate nell’ultimo consiglio comunale, quello dell’”attentato” a Matacena. Tra l’altro, non può dirsi certamente illuminata la scelta del sindaco di assegnarli anche la delega cimiteriale, visto che è stato proprio lui, quale titolare della stessa delega nella precedente amministrazione, a ridurre il luogo sacro agli aversani nella indecorosa situazione in cui si trova. È forse probabile che Matacena si sia deciso a tanto nel tentativo di non eccedere nel portare troppo in alto il promesso “alto profilo” della sua giunta?  Sta di fatto che proprio la riassegnazione della delega al cimitero ha avuto come risultato solo quello di farlo equiparare da parte del cosiddetto “marciapiedi” (con non condivisibile feroce sarcasmo) ad un “morto vivente”, ad uno “zombi”. Si spera comunque che con pazienza e con i nuovi mezzi messi a disposizione dalla tecnica, e in particolare con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, il politico possa appropriarsi pienamente delle non facili conoscenze che richiede la gestione delle sue numerose e impegnative deleghe. Sinora la città non ha rilevato tracce di suoi interventi o di risultati visibili e accettabili della sua attività. Comunque, per le sue difficoltà è doveroso assicurargli un sincero incitamento accompagnato da un augurio per il suo percorso di recupero.

Voto di incoraggiamento: 4 (quattro)

Diana Olga, assessore a: ambiente, igiene Urbana e relativi rapporti con ASL, aree di impianti industriali – mobilità e Smart City – verde Pubblico, parchi e Giardini

Sua protodiscepola e sostenitrice, fa parte della “cucciolata” messa su, allevata, istruita e portata in consiglio comunale dal consigliere regionale Giovanni Zannini. È affetta dalla sindrome di apparire, che ha appagato in campagna elettorale con cartelloni e manifesti giganteschi posizionati all’ingresso delle principali vie di accesso alla città, oltre a manifesti murali che hanno tappezzato tutto il tappezzabile. C’è grande curiosità nell’ attesa di prendere visione del suo rendiconto elettorale. Tuttora, nella sua mise in bianco splendente e sfoggiando uno sbiancato e rassicurante sorriso, compare puntualmente su tutti i quindicinali che sforna la stampa aversana, seppure con la dichiarata intenzione di pubblicizzare la sua attività medica. Come assessore ha sinora mostrato seri e consistenti limiti, posto che tutti i settori nei quali ha competenza rappresentano l’emblema della indecorosa, intollerabile situazione in cui vive Aversa: città ridotta a parente stretta di un letamaio, traffico caotico e paralizzante, verde pubblico affidato alla più assoluta incuria, parchi – quelli non chiusi con catenaccio –  infrequentabili, giardini ridotti a sterpaglie e a siti di deiezioni di cani. In un suo intervento in Consiglio comunale su un finanziamento destinato a migliorare la mobilità cittadina, si è distinta per la censurabile impreparazione mostrata e per i pregiudizi che avrebbe causato una sua proposta di modifica del progetto, fatta all’insaputa di tutti e in maniera dilettantesca. Nulla è sinora pervenuto circa la delega relativa ai rapporti con l’ASL. È però presumibile che non dovrebbero rappresentare particolari difficoltà per lei, dato che i genitori dell’assessore, per quello che risulta, hanno acquisito in settori di competenza dell’ASL una consistente esperienza che sicuramente potrà esserle di aiuto e di sostegno. Si nutre speranza che questa singolarità si mostri utile anche per la città.

Voto espresso con la speranza che la vivacità che l’assessore impiega in altre attività possa essere spesa anche a favore di Aversa.

Voto: 4 – (quattro meno)

(Continua)