Non abbiamo un sindaco

Ho proprio ora letto su Facebook che il sindaco Franco Mata-cene, come rafforzativo, è anche conosciuto come “Il Boss delle Cerimonie”.
Direi che questo felice appellativo gli calza a perfezione, come un abito su misura per il quale non occorrono “aggiusti”.
Come altro definire un sindaco che non governa ma presenzia ad ogni taglio di nastro, inaugurazione di panchina o alla sagra della salsiccia “annoglia” e che è divorato dall’ossessione per le ospitate?
Lo chiamano “il Boss delle Cerimonie”, ma non per la fermezza con cui guida il paese. No,  ma perché ogni occasione è buona per trasformare un qualsiasi incontro o la più ordinaria delle riunioni in una serata con buffet o cena  allietata da un suo assolo di “Malafemmina”
Non abbiamo un sindaco,  ma un maestro di cerimonie con velleità da cantante/intrattenitore , che ha scambiato la politica per un palcoscenico, la fascia tricolore per una sciarpa da crooner di provincia e le sue funzione come semplice portaordini.
Non abbiamo un sindaco, ma una comparsa convinta di essere protagonista, un presentatore con il delirio di sovranità, un Boss delle Cerimonie che confonde il consenso con l’applauso e la democrazia con una festa a inviti selezionati da chi ogni giorno gli consegna la lista e il copione da interpretare .
L’ultima sua interpretazione mal riuscita? La finta lite con il presidente del consiglio, il finto annunzio delle dimissioni, la finta minaccia di non volere tacere con l’implicito finto annuncio di volere rivelare anche l’“inconfessabile”. Però dopo la necessaria e utile riconciliazione con la sua maggioranza si è ammutolito, tace e, perfino, ha smesso anchedi cantare. E questa è l’unica cosa positiva che sinora ha fatto.