MULTATI MA NON CHIUSI: LA LEGALITÀ A ORARIO RIDOTTO.

IN CITTÀ IL SUOLO PUBBLICO NON È PUBBLICO, LE REGOLE SONO UN CONSIGLIO E LE MULTE UN ABBONAMENTO ANNUALE.

I consiglieri comunali di opposizione Dino Carratù e Mario De Michele, a quanto si apprende dalla stampa, presenteranno una interrogazione all’assessore Orlando De Cristofaro per conoscere le ragioni per le quali alcuni esercizi commerciali, benché multati, non sono stati chiusi. Ma cosa succede ? Che un locale trovato con i tavolini sistemati ben oltre lo spazio autorizzato oppure con la musica sparata a mezzanotte passata, in barba a ogni ordinanza viene multato senza che poi si provvede alla chiusura ? Chiusura? Neanche a parlarne. I sigilli? No dai, disturberebbero. E così, tra una spruzzata di disinfettante e un mojito servito sul marciapiede chiuso ai passanti ma non ai clienti,  l’attività continua. Abusiva ieri, operativa oggi, sanzionata domani : forse, dipende.   In qualunque altro Comune si direbbe: violazione = chiusura. Da noi, invece, vige il modello violazione = segnalazione + attesa + forse una multa + vediamo se chiude+ se non chiude, pazienza, chiudiamo tutti e due gli occhi. In fondo,  ma molto in fondo, la tolleranza – a parte quella della “case chiuse” -, è una virtù!. E se il cittadino si lamenta? Eh, è contro la libertà d’impresa. Se i residenti protestano? Sono noiosi e rompiballe. Se si chiedono perché mai le regole non valgano per tutti? Idealisti. In realtà, la risposta è più semplice e molto italiana: non si chiudono per  “intuibili motivi”. Che, tradotto, suona più o meno così: meglio non disturbare il manovratore, certe attività non si toccano; oppure: non hai idea di chi c’è dietro quel locale. Anche  se quasi tutti lo sanno bene e si chiedono : ma possibile che non succede niente e molti e be noti gestori  la fanno franca? Nel frattempo, chi rispetta le regole, paga l’affitto, tiene i volumi bassi e i tavolini nello spazio assegnatogli, guarda, si mangia le mani, impreca. Forse pensa che dovrebbe iniziare a violare pure lui. Tanto, le multe non mordono, le regole sono flessibili, e la chiusura è solo una minaccia sulla carta. E la legalità, la trasparenza, la correttezza? Ma dai, queste sono cose che si dicono in campagna elettorale o nei comizi. E poi,  mica valgono per tutti!