L’assessore al bilancio Mariano D’Amore, battezzato come mago Merlino, assistito dal sindaco Mata-cene, travestito da Re Artù, non è riuscito, nemmeno con l’ausilio della sua presunta bacchetta magica cosparsa di polverine miracolose (bagnate?), a presentare nel termine prescritto del 30 aprile il rendiconto di gestione. L’adempimento è fondamentale per l’ordinamento degli enti locali perché serve a controllare la congruenza tra fatti previsti e quelli avvenuti e quindi, comparando i risultati attesi con quelli raggiunti, a verificare la serietà e attendibilità del processo di programmazione.
Non c’è bisogno di essere un addetto ai lavori per percepire la preoccupazione di quest’altro ennesimo flop di questa disastrosa e nociva amministrazione Mata-cene.
La Corte dei Conti considera una grave irregolarità contabile il mancato rispetto di quel termine, il quale comporta conseguenze pesantemente negative per il Comune. Basti, ad esempio, pensare che penalizza il potenziamento delle risorse strumentali degli uffici comunali, sospende l’erogazione di risorse finanziarie dovute dal ministero dell’interno, vieta di procedere ad assunzioni di personale, non consente il ricorso ad indebitamenti, oltre a numerosi pregiudizi che sarebbe triste oltre che noioso elencare per i numerosi riferimenti normativi che comportano, e che i presunti mago e l’improbabile re ben conoscono. Molti si sono chiesti le ragioni di questo grave, inammissibile ritardo. Le spiegazioni potrebbero essere molte, e anche gravi. Però ora, purtroppo, a prescindere da ipotesi e congetture varie, due cose sono già certe: il danno che ne consegue e la pessima figuraccia della quale, anche in questo campo, la nostra città si è resa protagonista. Per opera, poi, e questa è la imbarazzante singolarità di una situazione che oscilla tra incredulità e disagio, di un commercialista e di un docente della materia. Il quale, per di più, ha esacerbato il disagio (mero eufemismo) quando, per giustificare il flop, ha dichiarato che aveva necessità di maggior tempo per riflettere!
Ma allora, se questi, come propagandato, sarebbero i pezzi forti di questa amministrazione, cosa bisogna pensare dei loro colleghi di giunta che stanno (dis)amministrando questa povera città?
Beh, lascio a tutti Voi tutti il giudizio!