Il vice sindaco e assessore Oliva verace dilettante allo sbaraglio : cento ne fa e tutte le sbaglia.

Siamo proprio alle comiche finali, visto il fallimento sistematico delle sue iniziative. Anzi, siamo alle (sue) coliche finali. Parliamo naturalmente di Alfonso Oliva, il noto vicesindaco e disastroso assessore al contenzioso e ai grandi eventi e, disgraziatamente,anche alle scuole. Possibile che un grande avvocato come lui ignori che, ai sensi dell ‘Art. 21 dlgs 42/2004 (come direbbero gli avvocati informati) bastava una semplice domandina alla soprintendenza per essere autorizzato ad apporre le luminarie sull’arco di porta napoli? La Soprintendenza, che doveva autorizzarle, ora ne ha chiesto la immediata rimozione. No, non ha chiesto la rimozione dell avvocato Oliva, ma solo delle luminarie . Per la rimozione dell assessore e vicesindaco Oliva dovrebbe pensarci il Sindaco, specie dopo che da tempo Oliva è stato già rimosso da tutta la città. La quale sinora ne ha apprezzato solo la capacità di ottenere lucrosi incarichi; addirittura, come ha rivelato la stampa, anche quello relativo ad un giudizio davanti al consiglio di stato ,pur non essendo abilitato a patrocinarlo perché non iscritto nel prescritto Albo. In questo, va riconosciuto, ha dimostrato sempre la sua bravura.
Però è proprio vero che , come lui usava ossessivamente ripetere una volta , come vicesindaco e assessore è un vero dilettante allo sbaraglio. Uno slogan che ormai lo ha politicamente messo alla berlina e distrutto. Molti,con divertita ironia,richiamando un antico detto risalente alla ingloriosa fine di Gioacchino Murat, re di Napoli, sottolineano con un certo divertimento : Gioacchino mettette a’ legge e Giacchino murette accise!
C’è poco da aggiungere: ad ogni dilettante allo sbaraglio è riservato il suo naturale destino.