Il Sindaco già ad un bivio: tirerà a campare o inizierà a governare?

Un’Amministrazione comunale allo sbando come allo sbando è la città che dovrebbe governare. Il passaggio di Adele Ferrara e di Ivan Giglio, i due Consiglieri indipendenti che avevano giurato a Matacena di rimanere autonomi, nelle fila di “Aversa Azzurra” (alias Forza Italia) fa saltare il banco ancor prima di cominciare la partita. Noi che avevamo detto (e scritto) che l’Amministrazione Golia era la peggiore degli ultimi decenni ci dobbiamo ricredere: al peggio non c’è mai fine!Con una città ai minimi termini (e parliamo di ordinaria amministrazione) questi amministratori improvvisati pensano a prenotare “future” poltrone ed il  Sindaco ci mette (e ci perde) la faccia, incapace di accennare ad una benché PRIMO PIANO minima reazione. Ora, naturalmente, tutti (o quasi), appellandosi al senso di responsabilità, alla condivisione dei valori ed all’impegno per il bene comune, faranno finta di niente. Ma il destino di questa Amministrazione è già segnato.Le elezioni regionali saranno solo uno spartiacque con l’ennesima esperienza amministrativa da dimenticare. Questo quadro potrebbe essere sovvertito solo da uno scatto d’orgoglio e di dignità del primo cittadino che, invece, si sta avviando sui sentieri già attraversati dal suo predecessore. La città è ferma. E’ tornata indietro di anni. L’incapacità (politica ed amministrativa) di questa squadra di governo si misura giorno dopo giorno ed è chiara a tutti i cittadini. Aversa sembra essere caduta in un precipizio da cui sarà difficilissimo uscirne. Non siamo catastrofisti ma obiettivi. Ogni giorno ci guardiamo intorno e non riconosciamo più le nostre strade, le nostre periferie, le nostre cose belle. Sembriamo una savana che accenna a diventare città. Ivan Giglio, addirittura, si è reso responsabile di un doppio tradimento politico. Perché, prima, esce dal gruppo che lo ha fatto eleggere, dichiarandosi indipendente, e, poi, chiede di aderire al gruppo di “Aversa Azzurra”, calpestando ogni regola di etica politica. Ma quale colpa vogliamo addebitare al giovane ed inesperto Giglio se ad Aversa questo è diventato miseramente il modello politico da imitare?

Povero Matacena! Si è visto sciogliere come neve al sole anche l’unico successo amministrativo che sembrava portasse il suo perenne sigillo. Il consuntivo di bilancio certificherà, infatti, una situazione inattesa. Il suo attento ed acuto Assessore tecnico, prof. Mariano D’Amore, non ha provveduto a verificare se la macchina amministrativa avesse accertato i debiti fuori bilancio, facendo maturare il quarto parametro che spinge il Comune tra gli enti “strutturalmente deficitari”. Dimenticando che l’organo politico ha sì l’obbligo di indirizzare ma, soprattutto, di “controllare” e “verificare” l’attività dei Dirigenti. Povero Matacena! E’ già ad un bivio: o prosegue sulla strada dell’inerzia e del tirare a campare o imbocca la strada di un cambio di rotta, come chiedono disperatamente i cittadini aversani.

Nicola De Chiara Nero su bianco del 4/5/2025