Dev’essere scoppiata un’epidemia di senso civico tra alcuni consiglieri comunali. Con la conferma della nuova giunta, disastrata copia conforme della precedente quanto ai componenti, è iniziato il nuovo corso dell’amministrazione Mata-cene. Con l’intervento scenico e la stagione delle grandi comparsate, siamo davanti alla nuova frontiera dell’efficienza amministrativa. Dai video e dai selfie che stanno inondando i social e i profili personali vediamo alcuni amministratori di maggioranza chinati, inginocchiati, accovacciati, ma non per chiedere scusa ai cittadini, no. Si fanno riprendere mentre, si muovono, dirigono, “collaborano” con gli operai. Una cazzuola in mano, una pompa per innaffiare, un’aiuola da accarezzare… e click, la foto è fatta. L’importante è che si veda bene che loro sono presenti e che sono impegnati a dare una rassettata, almeno sulle strade più “fotogeniche”, a luoghi diventati porcili o selve selvagge. Basta un consigliere, una telecamera e due minuti di performance degna di un reality. La scena servirà anche per esigenze “interne”: tornerà utile per reclamare qualche delega fra quelle trattenute da Mata-cene o per reclamare qualche incarico.
La domanda vera, però, è una sola: ma finora questi amministratori dove stavano? Perché questi lavori, improvvisamente possibili, non sono stati fatti prima? Forse il precedente assessore era… diciamo, non all’altezza? E certamente il riferimento non è alla sua bassa statura fisica. Ma proprio qui arriva il colpo di scena: il suddetto assessore è ancora lì, tranquillo in giunta, solo con una nuova etichetta. Tipo quelle conserve scadute che si rilanciano cambiando etichetta e data scadenza, ma sempre dentro lo stesso barattolo.
Insomma, se prima nulla si muoveva e ora si inscena la corsa, qualcosa non torna. O prima dormivano tutti, o adesso costoro stanno solo recitando. In entrambi i casi, cari consiglieri, invece di accovacciarvi davanti ai tombini, fate un inchino davanti ai cittadini. Ma senza fotografarvi. Almeno per una volta, siate più seri. In fondo, quello che state mostrando con ingiustificato orgoglio, senza imbarazzo e senza vergogna è solo una banale e ordinaria manutenzione. Niente di più, niente di meno, niente di diverso.. Cercate di essere più credibili e coerenti e almeno per una volta rinunciate allo spettacolo. Convincetevi che questa frenesia da selfie accanto a un tombino riparato o a una fontana che finalmente viene ripulita o a delle strisce pedonali che vengono riattintate, non è segno di efficienza, ma di disperato tentativo di salvare la faccia, che, per la verità, resta impresentabile. E se volete continuare ad accovacciarvi sorridenti, non dimenticate di raccogliere il senso della dignità istituzionale.