Il dovere della memoria

Il dovere della memoria:

La lettera della segretaria comunale Emanuela De Chiara che, nel lasciare Aversa, su alcune criticità del governo cittadino ha messo il sindaco di fronte alle sue responsabilità, ha solo ora ricevuto la giusta eco su giornali e social. Sono, per la verità, questioni sulle quali questo blog da tempo sta sollecitando risposte dal sindaco. Anzi -va detto con soddisfazione-  alcune di queste criticità il Blog le aveva sollevate per primo. E lo aveva fatto non solo con più articoli, ma addirittura con nota del suo amministratore inviata sia alla segretaria comunale, sia al prefetto sia all’autorità anti corruzione. Tant’è che la segretaria, con quell’ efficienza e con lo spirito di servizio che la contraddistinguono, si era tempestivamente attivata. Cosa, naturalmente, per la quale è doveroso rivolgerle un sincero e grato ringraziamento. Quindi, non può che fare piacere che ora, grazie alla pubblicizzazione della nota della segretaria, quelle problematiche siano state portate all’attenzione generale anche da parte di giornali e social. A margine, però, va fatta una considerazione : se serviva la pubblicizzazione della lettera della segretaria per far smuovere qualcosa, è bene che ciò sia avvenuto. Solo, per completezza, va fatto un piccolo appunto ai mezzi di comunicazione: quando si accendono i riflettori, ricordatevi e ricordate,  con una semplice menzione, chi ha collegato la presa. Per carità, nessun rancore, il blog continuerà serenamente a fare ciò che da tempo sta facendo: studiare, segnalare, proporre. Non per apparire, ma per tentare di far funzionare le cose.
Di seguito si riporta la nota che fu a suo tempo inviata dopo i numerosi pezzi pubblicati da questo blog sulle criticità in questione , e sulle quali il sindaco non si è ’ mai degnato di dare alcun chiarimento.

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Testo della lettera inviata alla Segretaria del Comune di Aversa

“Gent.ma Dott.ssa Emanuela De Chiara

Segretaria generale del Comune di Aversa

Esimia Dottoressa,

Il sottoscritto Isidoro Orabona, nato a Napoli il 26/12/1947 ed ivi residente alla via Vito Di Jasi, giornalista pubblicista e amministratore del sito “aversapuntoacapo.it”, si onora rappresentare alla S.V. Ill.ma quanto segue.

1)Dalla consultazione della situazione patrimoniale del consigliere comunale Raffaele Oliva, pubblicata nella sezione trasparenza del sito del Comune di Aversa, emerge, tra l’altro, che lo stesso è socio, con quote consistenti, di tre società che in Aversa gestiscono esercizi commerciali per la somministrazione di alimenti, bevande, alcolici e affini.

Il consigliere Oliva, come da sue stesse dichiarazioni rese in più occasioni alla stampa, come si ricava dal suo profilo Facebook e come del resto è noto a tutti , è stato delegato dal sindaco dr. Francesco Matacena  (anche se non  è dato sapere se, con un provvedimento ufficiale – che però non risulta reperibile sul sito del Comune – o solo informalmente e verbalmente)  a predisporre il regolamento per la disciplina degli  esercizi commerciali e degli spazi pubblici concessi ai relativi gestori e anche a interessarsi del controllo e della problematiche del settore, con  riferimento particolare alla c.d. movida selvaggia.

Il regolamento in questione è stato discusso nelle opportune sedi e anche il consigliere Oliva ha partecipato al confronto, alla discussione e alla votazione.

Il consigliere Oliva, inoltre, in più occasioni ha annunciato che – sempre in forza della menzionata “delega”-  sta curando la predisposizione di una misura per limitare l’apertura di nuovi esercizi di somministrazione di alimenti e bevande in alcune zone del centro, dove, peraltro, sono proprio ubicati i locali commerciali da lui cogestiti.

Tale situazione, com’è di assoluta evidenza, configura un rilevante conflitto di interessi che grava il consigliere Oliva di precisi obblighi (in primis, il dovere di astensione) e oneri, ai quali, però, egli – in maniera palese e plateale – si è sottratto e continua a sottrarsi. Anzi, come emerge da sue stesse dichiarazioni- cosa davvero singolare e paradossale -, Oliva ha ritenuto e ritiene che, in effetti, proprio l’esistente conflitto di interessi (che egli, in quanto avvocato, conosce bene e che – stranamente, ma consapevolmente – anche riconosce) lo ha abilitato e lo abilita, in quanto esperto della materia, ad occuparsi, da consigliere comunale “delegato” dal sindaco, della regolamentazione, della organizzazione e della sorveglianza del settore commerciale.

È superfluo sottolineare che per legge, per garantire la trasparenza, l’imparzialità e il buon andamento dell’amministrazione locale, i consiglieri comunali, ai sensi dell’art 78 del T.u.e.l., hanno l’obbligo di astenersi dal prendere parte alla programmazione, alla discussione e alla votazione di materie riguardanti propri interessi diretti e/o patrimoniali. Tant’è che, ove abbiano partecipato alla deliberazione di provvedimenti in cui ricorre il descritto conflitto – come nel caso che si rappresenta -, l’atto può essere impugnato e annullato proprio per violazione del dovere di astensione; e, se il conflitto abbia prodotto un danno economico all’Ente (ad es., contenzioso, minori entrate a seguito del blocco delle licenze), la Procura della Corte dei Conti è legittimata ad intervenire.

Dopo l’abolizione del reato di abuso di ufficio, a parte la ipotizzabilità di altri reati, che nella specie, allo stato, non sembrano ricorrere, in casi del genere (gestore di locali commerciali che è al contempo regolatore del settore) appare configurabile anche una procedura di decadenza dalla carica di consigliere se il conflitto di interessi, grave e reiterato, venga ritenuto incompatibile in maniera strutturale e organica.

Nel caso sopra descritto, va tenuto conto e valutata anche la posizione del Sindaco per avere delegato – senza peraltro che se ne conoscano motivazioni, tempi, modalità e limiti – quel consigliere comunale, ben conoscendo però l’esistenza di un rilevante conflitto di interessi; o, essendone venuto a conoscenza solo successivamente, per non avere comunque provveduto a revocare la “delega” e ad adottare i consequenziali provvedimenti.

2) Risulta, inoltre, che una siffatta “delega” – a quanto si apprende dalla stampa, dai social e dalle stesse dichiarazioni degli “insigniti” – sarebbe stata assegnata anche ai consiglieri comunali Raffaele De Gaetano e Pietro Giglio, rispettivamente per l’igiene urbana e il verde e per l’edilizia scolastica, senza però che, anche in questo caso, sia possibile accertane esistenza, oggetto, modalità e limiti.

Si chiede, pertanto, alla S.V. di valutare se una siffatta prassi possa ritenersi conforme a legge e/o a regolamenti e, ove non appaia in alcun modo ammissibile e/o giustificabile, che la stessa venga segnalata a chi di dovere.

3) Da più parti, infine, si afferma che alcuni consiglieri comunali di maggioranza abbiano debiti certi, liquidi ed esigibili nei confronti del Comune e anche che qualcuno di essi abbia, sempre nei confronti dell’Ente, un contenzioso in corso. E’ inutile evidenziate che tali situazioni, per i doverosi adempimenti di legge che richiedono e per le conseguenze che possono derivarne, esigono, anch’esse, una scrupolosa verifica, all’esito della quale, potrebbe sorgere l’obbligo di porre in essere determinati provvedimenti.

Gentile dottoressa, tutto quanto sopra rappresentato, si chiede che la S.V.:  valuti la necessità e/o l’opportunità di comunicare il segnalato conflitto di interessi al Sig. Prefetto di Caserta, all’ANAC e alla Corte dei Conti, dandone opportuna comunicazione anche al sindaco, per quanto di sua eventuale competenza; verifichi – e eventualmente provveda di conseguenza – anche quanto esposto ai punti 2 e 3 della presente nota.

Esimia dott.ssa De Chiara, La ringrazio per la cortese attenzione che riserverà alla presente e, nel porgerLe i miei più cordiali saluti, mi consenta di ringraziarLa di cuore e di esprimerLe, anche a nome della Comunità aversana, riconoscenza e stima per quanto, con competenza, trasparenza, rigore, scrupolo e dedizione, sta facendo per la nostra città.

Con profonda stima e perfetta osservanza”

Aversa, 6 ottobre 2025

 

Isidoro Orabona