L’avv. Fausto Ibello di Aversa ha ricevuto, su indicazione di Alfonso Oliva , assessore al contenzioso, il politico noto come “dilettante allo sbaraglio” , l’incarico di curare l’istruzione dei debiti fuori bilancio, con un compenso di 1.000 euro al mese e per la durata di un anno e mezzo. L’atto di determina, per quello che si dice, (nessuno è in grado di giurare che sia stato già emesso) porterebbe la firma della dirigente D’Angelo, la quale sarebbe stata, appunto, compulsata da Alfonso Oliva.
In un Comune dove l’assessore al contenzioso è più discusso di un rigore al 90° (ma il sindaco Mata-cene non ha detto che aveva ritirato tutte le deleghe ai suoi assessori ?) e dove la trasparenza viene trattata come una superstizione medioevale, spunta ( ma “ messa a “coltura”circa un mese fa) quest’altra perla amministrativa: l’incarico ad un legale esterno per istruire i debiti fuori bilancio.
Sì, perché, evidentemente, tra le stanze comunali non si trova nemmeno un dipendente in grado di fare due conti e aprire un faldone. Serviva qualcuno “super partes”, cioè scelto direttamente dall’assessore in persona, noto anche per le sue luminose gesta tra polemiche e campi minati politici.
La scelta è stata compiuta, si racconta con una giustificazione non richiesta, “per garantire competenza e rapidità”. Che, tradotto maliziosamente, significherebbe: “Si è deciso a chi dare il gettone prima ancora di aprire il fascicolo”.
Il legale prescelto, persona stimata, gode soprattutto dell’affetto e della stima dell’assessore. E si sa, quando la stima arriva da un politico come Alfonso Oliva dormiamo tutti sonni più tranquilli e su due cuscini. Oddio, a ben vedere, il compenso è meritato. Passare in rassegna debiti creati da anni di amministrazioni (che, qualcuna delle quali, una gola profonda ha definito “allegrotta” ) richiede stomaco, nervi d’acciaio e soprattutto una corazza ben forgiata. Per resistere a presumibili “assalti”, richieste “indecenti” e “carezzevoli” e amichevoli sollecitazioni.
A proposito delle quali, non si dimentichi che proprio Oliva, poco tempo fa, aveva inviato una lettera a sua firma a tutti i suoi colleghi avvocati per informarli che quanto prima avrebbero potuto riscuotere quanto ad essi dovuto., sollecitandoli a contattarlo. Una iniziativa che i più ritennero quanto mai capziosa e inopportuna, tant’è che fu addirittura oggetto di una interrogazione che evidenziava la inammissibilità di quell’intervento che dall’ambito politico sconfinava ed invadeva quello gestionale.
Nel frattempo, i cittadini pagano, i dipendenti comunali osservano in un silenzio che grida e l’assessore gongola, forse convinto di aver scritto una pagina di buona amministrazione. In realtà ha solo cambiato penna, ma la calligrafia resta sempre la stessa: storta e sbavata
In appendice, va detto che la vicenda ha “scosso” Giampaolo dello Vicario, il responsabile della lista “Aversa Azzurra” e anch’egli avvocato, già vivace fautore,( ma ora in fase di sincero pentimento) di una giunta tecnica di alto profilo. Mata-cene, infatti, qualche giorno fa, in una breve pausa del suo letargo interrotto solo per esigenze fisiologiche, avrebbe promesso a lui ,o a chi per lui , proprio la delega al contenzioso, che comprende, appunto, anche la interessante “ e consistente questione” dei debiti fuori bilancio. Ora non ci resta che aspettare, in attesa del risveglio.